Vai al contenuto

Tempesta politica a Monopoli: «Dietro quel laboratorio solo un’alleanza nociva»

L’avvocato Mitrotti (Futuro Nazionale) dichiara guerra alle coalizioni fluide: «I cittadini vogliono certezze, non contenitori vuoti che girano dal 2021».

Si accende lo scontro politico a Monopoli alla vigilia dell’incontro pubblico in programma mercoledì 27 maggio alle ore 18:00 presso il Cinema-Teatro Radar. L’evento, intitolato “IO CI SARÒ!” e promosso dal laboratorio politico “Progettiamo una Nuova Aria”, si presenta come un momento di «partecipazione, ascolto e decisioni condivise» volto a riaccendere un dibattito cittadino definito dagli organizzatori ormai «spento».

Tuttavia, la manifestazione sta già sollevando forti polemiche e nette prese di distanza. A lanciare un durissimo affondo è il Comitato Monopoli n. 615 di “Futuro Nazionale”, guidato dall’avvocato monopolitano Michele Mitrotti. Attraverso una nota ufficiale, il legale e responsabile del circolo ha annunciato il boicottaggio totale dell’iniziativa, bocciandone senza appello sia i contenuti sia la caratura dei protagonisti.

Il grande ritorno di Emilio Romani: un’ombra sulla giunta Annese?

L’evento del Radar segna un momento potenzialmente spartiacque per la politica monopolitana, sancendo il ritorno sotto i riflettori di Emilio Romani. Storico ex primo cittadino, Romani aveva a suo tempo lasciato il testimone politico all’attuale sindaco Angelo Annese, per poi allontanarsi progressivamente dalla scena locale.

Questo attivismo attorno al laboratorio “Progettiamo una Nuova Aria” viene letto da molti osservatori – e dai suoi oppositori – come una forte critica indiretta proprio alla gestione del suo successore Annese. Nella locandina dell’evento si legge infatti una dura diagnosi sullo stato attuale della città: «Da troppo tempo il dibattito politico si è spento, il confronto è scomparso e la città è rimasta fuori». Parole che suonano come una bocciatura della leadership in carica e che spiegano il tentativo di Romani di lanciare, a distanza di anni, un nuovo percorso.

L’attacco di Mitrotti: «Una miscela politica nociva»

La posizione espressa dall’avvocato Mitrotti a nome di Futuro Nazionale è di totale chiusura. Dietro la scelta di non partecipare all’evento c’è la profonda diffidenza verso una coalizione giudicata eterogenea, incoerente e incapace di unire il centrodestra, definita testualmente una «miscela politica nociva».

Nel mirino del comitato finisce l’inedito asse trasversale che vedrebbe dialogare l’area di Romani, Giampiero Risimini e persino il vicesegretario locale del Partito Democratico. Una commistione che, secondo l’esponente di Futuro Nazionale, non farà altro che aumentare il disorientamento e la confusione tra gli elettori.

«Un progetto che trova grande difficoltà a decollare, soprattutto per i personaggi politici coinvolti – dichiara l’avvocato Michele Mitrotti –. Questa commistione non potrà mai avere il consenso e l’avallo dei cittadini monopolitani.»

Se da un lato viene riconosciuta a Romani una storicità legata alle sue evoluzioni (dal Movimento Sociale Italiano fino a Forza Italia), dall’altro gli viene contestato il vizio di rincorrere formule astratte. Mitrotti ricorda come già nel 2021 l’ex sindaco avesse preannunciato sulla stampa locale la creazione di un “contenitore politico aperto”, rimasto tuttavia – a detta dei critici – una promessa incompiuta.

Le vere priorità dei monopolitani: dai canoni d’affitto alla sicurezza

Secondo Futuro Nazionale, i cittadini non hanno bisogno di «progettualità astratte e futuristiche» da teatro, bensì di risposte concrete a problemi quotidiani che stanno minando la vivibilità di Monopoli. Nella sua nota, l’avvocato Mitrotti elenca dettagliatamente le emergenze sul tavolo:

Emergenza Abitativa e Turismo: La denuncia è netta sul fenomeno della speculazione immobiliare estiva, con residenti costretti a lasciare le proprie case in affitto a maggio per far posto ai flussi turistici, potendovi rientrare solo a ottobre.

Vivibilità del Centro Storico: Viene chiesta a gran voce la tutela del diritto al riposo e alla quiete per i residenti storici, schiacciati dalla movida incontrollata.

Viabilità e Parcheggi: Stop alla caccia al tesoro per un posto auto e alle tariffe esorbitanti; i cittadini chiedono di poter parcheggiare senza dover “girare per ore pregando i santi patroni”.

Sicurezza e Decoro Urbano: Richiesto un incremento decisivo degli agenti di Polizia Locale sulle strade, insieme a interventi strutturali per riparare buche, muretti crollati e potenziare l’illuminazione pubblica.

Servizi per le Periferie: Mancano pensiline per gli studenti davanti alle scuole e un sistema di trasporti pubblici efficiente che colleghi capillarmente il centro urbano con le contrade.

Libero Accesso al Mare: Difesa del diritto alle spiagge pubbliche, che devono poter essere fruite liberamente dai monopolitani senza il pagamento di ticket o balzelli.

«Basta passerelle, serve chi ama la città»

L’attacco finale di Michele Mitrotti si trasforma in un monito perentorio rivolto sia a chi sale sul palco del Radar, sia a chi siede attualmente a Palazzo di Città. Prima di presentare “futuri strutturati su progettualità astratte”, per il comitato è necessario distruggere le barriere che rendono difficile la vita quotidiana dei residenti.

L’affondo si chiude con una frase durissima: «A Monopoli serve chi ama la Città e non chi la spreme come un limone». Con il ritorno di Emilio Romani e la netta presa di posizione di Futuro Nazionale, la corsa verso i prossimi equilibri politici di Monopoli è ufficialmente aperta.