Dopo la recente presa di posizione del sindaco Angelo Annese contraria all’opera del Gruppo Marseglia, il Comitato e i tecnici sollevano dubbi sull’efficacia dell’annuncio rispetto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ancora in corso presso il MASE
Svolta nelle vicende legate al progetto dell’oleodotto e delle relative infrastrutture proposte dal Gruppo Marseglia per la città di Monopoli. Nelle ultime ore, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Annese ha espresso fermamente la propria contrarietà all’opera, sintetizzata nel messaggio «Il mare è il nostro futuro».
Monopoli dice «no» all’oleodotto: il Sindaco Annese ufficializza lo stop al progetto
Una posizione di netta contrarietà a qualsiasi componente dell’opera che giunge dopo un percorso istituzionale articolato. In precedenza, infatti, l’Amministrazione aveva valutato le possibili ricadute positive e le opportunità legate all’intervento in termini ambientali, sanitari e viabilistici, ipotizzando anche soluzioni intermedie – quali il ridimensionamento del campo boe e delle condotte sottomarine pur con il mantenimento dell’approdo navale in porto e della tubazione interrata.
La procedura VIA e i pareri tecnici degli uffici
La presa di posizione politica dell’Amministrazione interviene tuttavia in un momento in cui la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) risulta ancora pendente e in fase di istruttoria tecnica sul portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con la quarta fase di consultazione pubblica formalmente conclusasi il 29 agosto 2026.
Dagli atti depositati dagli uffici comunali competenti nell’ambito del procedimento emergono, ad oggi, pareri favorevoli stabiliti dai diversi settori tecnici. Tra questi figurano il parere dell’Area Ambiente – firmato dal dirigente Donato Lamacchia e rilasciato favorevole con prescrizioni – e quello favorevole reso dall’Area Urbanistica diretta dall’ingegner Amedeo D’Onghia.
I chiarimenti richiesti ed i prossimi appuntamenti
Alla luce del quadro amministrativo attuale, il Comitato cittadino e i gruppi di opposizione pongono l’accento sulla necessità di tradurre le dichiarazioni politiche in formali atti amministrativi. Viene infatti richiesto di chiarire se la contrarietà dell’Ente sia stata ufficialmente notificata al MASE, se sia stata formalizzata una richiesta di rigetto dell’istanza e se i precedenti pareri tecnici favorevoli rilasciati dagli uffici comunali siano stati integrati, revocati o sostituiti con nuove valutazioni formali.
Per fare il punto sull’evoluzione del procedimento autoritativo e illustrare alla cittadinanza lo stato dell’arte e gli sviluppi futuri, è stata indetta per il prossimo 17 settembre in piazza XX Settembre un’assemblea cittadina pubblica, durante la quale si approfondiranno gli aspetti tecnici e l’iter dei documenti trasmessi al Ministero.
