Agibilità entro il 10 maggio e attivazione completa entro il 21 giugno. Ma Amati lancia la sorpresa: “Si può aprire anche prima”
Il cronoprogramma per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano non solo tiene, ma potrebbe addirittura accelerare. Se fino a pochi giorni fa la data cerchiata in rosso sul calendario era quella del **21 giugno**, dalle ultime dichiarazioni di Fabiano Amati emerge una “sorpresa” che potrebbe cambiare lo scenario: l’attivazione completa della struttura potrebbe avvenire con qualche settimana di anticipo rispetto alle previsioni ufficiali.
La corsa contro il tempo: i passaggi burocratici
Secondo Amati, il percorso verso l’inaugurazione è ormai entrato nella sua fase finale. Ecco i passaggi chiave attesi nei prossimi giorni:
Entro il 10 maggio: deposito al Comune di Monopoli della segnalazione per l’agibilità.
Fase successiva: completamento dell’accreditamento, le cui istruttorie sono già in corso.
“Cosa manca ancora? Nulla,” incalza Amati, pur non rinunciando a una stoccata verso il passato, accennando a un recente intoppo tecnico che confermerebbe la fondatezza delle sue passate critiche alla ditta costruttrice e alla timidezza dei controlli tecnici della ASL.
Il fattore umano e i nuovi reparti
Non ci sono però solo i muri e i collaudi. Il consigliere punta il dito su due aspetti immateriali ma decisivi. Da un lato, il “panico da trasloco” che starebbe colpendo parte del personale sanitario: un timore fisiologico che, secondo Amati, rischia di offuscare i benefici di un ambiente di lavoro tecnologicamente avanzato.
Dall’altro, la necessità di accelerare sull’attivazione di reparti non previsti nel vecchio presidio di Monopoli, come Pneumologia, per garantire che l’offerta sanitaria sia completa sin dal primo giorno.
La proposta: un Punto di Primo Intervento nel vecchio ospedale
La sfida più grande resta però la gestione dei flussi. Per evitare che il nuovo polo d’eccellenza venga intasato da casi non urgenti, Amati lancia una proposta strutturale: mantenere attivo un Punto di Primo Intervento (PPI) gestito dal 118 all’interno del vecchio ospedale di Monopoli, ricalcando il modello già utilizzato a Fasano.
“Il nuovo ospedale è una struttura d’eccellenza per malattie tempo-dipendenti e alta complessità. Non può e non deve essere ingolfato dai codici minori di monopolitani e fasanesi.”
Una vittoria con “troppi padri”
In chiusura, Amati non risparmia una nota polemica verso chi, a ridosso del traguardo, cerca visibilità politica interrogando la Regione su date già note o tentando di intestarsi il merito dell’opera. “La vittoria prevede sempre la gara di taluni a farsi eleggere padri,” conclude il consigliere, “anche quando i figli non gli somigliano per niente”.
L’attenzione resta ora tutta sul 10 maggio: se l’agibilità verrà depositata regolarmente, il “nastro” del nuovo ospedale potrebbe essere tagliato molto prima dell’inizio dell’estate.
