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Monopoli, scontro totale a Palazzo di Città: maggioranza e opposizione ai ferri corti

Il duro scontro tra Contento e la maggioranza accende il dibattito sul futuro del centro storico e dei giovani

 

Non è più solo dialettica parlamentare, ma un vero e proprio corpo a corpo politico quello che sta infiammando Palazzo di Città in questo inizio di 2026. Al centro della contesa, un botta e risposta al vetriolo innescato dalla consigliera del Partito Democratico, Silvia Contento, che ha scoperchiato il vaso di Pandora di una maggioranza accusata di essere “ostaggio” di veti incrociati e poltrone.

L’Affondo di Silvia Contento: “La Maggioranza non esiste più”

Il casus belli nasce dalla denuncia di un presunto immobilismo amministrativo. Secondo l’esponente dem, la Giunta Annese sarebbe paralizzata da una “guerra fratricida” interna, con ripercussioni dirette sul funzionamento istituzionale.

“Siamo noi consiglieri di minoranza a dover garantire il numero legale nelle commissioni per rispetto dei tecnici,” accusa Contento.

Le critiche non si fermano alla forma: nel mirino finiscono i grandi temi irrisolti, dall’ex cementeria P1 al progetto dell’oleodotto, fino ai ritardi sui cantieri simbolo come quello di Portavecchia. Per la consigliera, il verdetto delle urne regionali di novembre ha già parlato chiaro: Monopoli avrebbe voltato le spalle al centrodestra, stanca di un’amministrazione definita “sorda e autocelebrativa”.

La Replica di Monopoli al Centro: “Opposizione Priva di Visione”

La risposta della lista civica di maggioranza, Monopoli al Centro, non si è fatta attendere, puntando tutto sul pragmatismo e sui numeri. Il movimento rispedisce al mittente le accuse di crisi, definendo il confronto interno come un segno di vitalità e responsabilità.

L’attacco alla Contento si sposta sul piano della credibilità: “Silvia Contento presiede la Commissione Bilancio, ha le mani sui documenti, eppure ignora deliberatamente la crescita della città,” si legge nella nota. La maggioranza rivendica con orgoglio il traguardo storico del milione di presenze turistiche, accusando la minoranza di sperare nei ritardi dei cantieri PNRR solo per ottenere un briciolo di visibilità politica. “Monopoli corre troppo veloce perché la minoranza riesca a starle dietro,” è la stoccata finale.

Il Contropiede del PD: Turismo o “Semplice Scenografia”?

A chiudere il cerchio del dibattito è intervenuto il Partito Democratico di Monopoli, con una riflessione che sposta l’asse della discussione dalla quantità alla qualità dello sviluppo. I dem contestano la paternità del successo turistico, attribuendolo alle strategie regionali (Puglia Promozione, Apulia Film Commission) e agli investimenti dei privati, piuttosto che all’azione comunale.

Ma il punto focale della critica dem riguarda la tenuta sociale della città:

  • Gentrificazione: Case che diventano B&B a ritmo serrato.

  • Emergenza Abitativa: Giovani famiglie costrette a trasferirsi nei comuni limitrofi.

  • Lavoro Povero: Un turismo che cresce ma non sempre distribuisce benessere reale.

“Sviluppo non è sinonimo di progresso,” chiosa il PD, accusando la maggioranza di trasformare il centro storico in una scenografia per weekenders, ignorando le necessità dei residenti.


Un futuro incerto tra rimpasti e cantieri

Il clima a Monopoli resta teso. Mentre la maggioranza difende i risultati di un modello che ha reso la città una “locomotiva” del territorio, l’opposizione si compatta attorno alla figura di Silvia Contento, chiedendo risposte concrete su urbanistica e diritto all’abitare.

Resta da capire se le “scosse” provocate dalle richieste di revisione interne alla maggioranza porteranno a un rimpasto di Giunta o se, come sostiene la minoranza, si tratterà solo di un “inutile gioco di sedie” in una città che, tra un post social e un cantiere, cerca ancora la sua identità futura.