Dal 22 al 24 gennaio 2026, la città diventa un laboratorio di idee tra il Teatro Radar e la Biblioteca Rendella. L’iniziativa nasce dall’urgenza di fare rete dopo i recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto alcune adolescenti del territorio
Educare non è solo un compito scolastico, ma un atto di responsabilità collettiva. È questo il messaggio emerso con forza durante la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del “Festival dell’Educazione – Istruzioni per il futuro”, tenutasi oggi pomeriggio nella Sala delle Terre Parlanti di vico Acquaviva, sede dei Servizi Sociali comunali.
Dall’emergenza alla prevenzione
La scelta della sede non è stata casuale. Proprio in quei locali, i servizi sociali si stanno prendendo cura di due adolescenti monopolitane che, nei giorni scorsi, avevano messo in apprensione l’intera comunità allontanandosi da scuola. Un episodio che ha acceso i riflettori sul disagio giovanile e sulla necessità di intervenire prima che le criticità esplodano.
Difatti, questo Festival nasce dalla necessità di prevenire determinate situazioni anziché limitarsi a fronteggiarle a posteriori.
Insieme all’Area V, al Polo Liceale e all’Ecomuseo, l’Amministrazione Comunale attraverso l’Assessore alla Pubblica Istruzione Rosanna Perricci, anima dell’iniziativa. ha strutturato un progetto ambizioso che cade in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Educazione (24 gennaio).
Dopo l’introduzione dell’Assessore Rosanna Perricci, che ha tracciato il solco politico e sociale dell’iniziativa, la parola è passata al Dirigente Scolastico Lorenzo Calabrese, il quale ha sottolineato l’importanza del legame tra istituzioni educative e territorio. A seguire, la dott.ssa Aurelia Longo è entrata nel dettaglio del programma generale, spiegando la logica che lega le lezioni mattutine agli incontri pomeridiani. Un momento di particolare rilievo è stato dedicato alla componente artistica con l’intervento di Paolo Morga, regista degli spettacoli teatrali in cartellone; Morga ha voluto ringraziare sentitamente il Polo Liceale per la disponibilità nell’ospitare le sessioni di prova, evidenziando come il teatro rappresenti per i ragazzi uno spazio di espressione e rielaborazione del sé insostituibile. Infine, è intervenuto il Sindaco, che ha utilizzato la vetrina mediatica per lanciare un accorato appello alla città: il successo di questo Festival, ha ribadito il primo cittadino, risiede nella partecipazione trasversale, auspicando che le platee del Teatro Radar e della Rendella vedano seduti fianco a fianco non solo gli studenti, ma anche i loro docenti e, soprattutto, le loro famiglie.
Il Programma: Tre giorni di riflessione
Il Festival si articolerà tra incontri mattutini per le scuole e appuntamenti pomeridiani aperti a tutta la cittadinanza presso il Teatro Radar.
Un parterre di prestigio per riflettere sul futuro
A dare corpo e voce alle tematiche del Festival sarà un parterre di ospiti di rilievo nazionale, scelti per la loro capacità di dialogare con linguaggi diversi e affrontare le sfide della modernità da molteplici angolazioni. Si spazia dal carisma di Vincenzo Schettini, il “prof” più amato del web capace di trasformare la didattica in un’esperienza vitale, all’approccio pedagogico di Lorenzo Braina, voce autorevole sulle dinamiche del mondo adulto. La riflessione si farà poi analisi clinica e sociale con lo psicologo Giuseppe Lavenia, esperto di dipendenze tecnologiche, e con la criminologa Roberta Bruzzone, chiamata a decodificare le insidie del “caos” contemporaneo che minaccia la vulnerabilità dei ragazzi. Accanto a loro, le riflessioni di Rosangela Paparella e Chiara Scardicchio offriranno spunti preziosi per trasformare la paura in consapevolezza e la scuola in una vera “officina di speranza”.
Giovedì 22 Gennaio: Il ruolo degli adulti
Ore 9.30: Il celebre “prof” Vincenzo Schettini aprirà i lavori con lo speech “La vita che ci piace”, dedicato agli studenti. Parteciperà anche il Garante regionale dei diritti del minore, Ludovico Abbaticchio.
Ore 18.00: Spettacolo teatrale “L’educazione di Socrate”, a cura del Polo Liceale (regia di Paolo Morga).
Ore 19.15: Il pedagogista Lorenzo Braina affronterà il tema “Educare è cosa da adulti”.
Venerdì 23 Gennaio: Fragilità e mondo digitale
Ore 9.30: Conversazione con Rosangela Paparella sui “Mostri invisibili”, le paure e le fragilità degli adolescenti.
Ore 18.00: In scena “Pensieri in costruzione. Manuale imperfetto dell’adolescenza”, a cura del Liceo delle Scienze Umane.
Ore 19.15: Lo psicologo Giuseppe Lavenia analizzerà il rapporto tra nativi digitali e schermi in “Bambini e adolescenti digitali”.
Sabato 24 Gennaio: Speranza e vulnerabilità
Ore 9.30: Chiara Scardicchio rileggerà la saga di Harry Potter come metafora educativa in “Oltre i dis-pensatori”.
Ore 18.00: Replica teatrale con lo spettacolo “L’Educato”.
Ore 19.15: Gran finale con la criminologa Roberta Bruzzone, che parlerà di “Educare al tempo del caos”, focalizzandosi su manipolazioni e pressioni sociali.
La memoria e il workshop in Biblioteca Rendella
Non solo spettacolo, ma anche approfondimento storico e tecnico presso la Biblioteca Rendella:
Per tutta la durata del festival (22-24 gennaio), sarà visitabile l’esposizione documentaria dell’Archivio Storico Comunale: “La maestra in epoca preunitaria e le scuole delle contrade (1920-1960)”. Un viaggio per riscoprire come l’istruzione rurale sia stata il primo vero collante sociale del territorio.
Il 23 gennaio (ore 16.00-19.00) si terrà l’incontro formativo “La scuola nell’era digitale: opportunità o conflitti?”, rivolto specificamente a docenti e genitori per fornire strumenti pratici contro i rischi della rete.
Il Festival dell’Educazione si candida a diventare un appuntamento fisso per la città di Monopoli: un “laboratorio di idee” per leggere il presente e, finalmente, condividere insieme le istruzioni per il futuro.
