La consigliera Maria Angela Mastronardi solleva interrogativi sulla gestione del settore e le sue ripercussioni sulla vita dei residenti e sui servizi
Mentre l’estate monopolitana entra nel vivo, con la città animata da turisti ed eventi, si riaccende il dibattito sull’impatto economico e sociale del turismo sulla comunità locale. La consigliera comunale di opposizione di Manisporche, Maria Angela Mastronardi, ha recentemente sollevato una serie di interrogativi cruciali sulla reale sostenibilità del modello turistico attuale, invitando a una riflessione più ampia che vada oltre la percezione immediata dei benefici.
L’attenzione si concentra sulla capacità del turismo di generare un’economia reale vantaggiosa per tutti i cittadini, al netto degli investimenti e dei costi impliciti. La consigliera, pur riconoscendo l’espansione del settore, invita a valutare attentamente il rapporto tra ricavi e uscite, includendo non solo gli investimenti diretti in promozione ed eventi (spesso finanziati dalla tassa di soggiorno), ma anche i costi indiretti legati alla manutenzione dei luoghi, alla gestione dei servizi e all’impatto sulla vita quotidiana dei residenti.
Qualità dell’Accoglienza e Gestione dei Servizi
La nota di Manisporche pone l’accento sulla necessità di un’accoglienza di qualità che risponda alle aspettative degli ospiti, ma anche che sia in grado di armonizzarsi con le esigenze dei cittadini. Vengono sollevate questioni aperte da tempo, come l’accesso alle spiagge libere, il monitoraggio della costa, la manutenzione del verde urbano, il controllo delle emissioni sonore e l’organizzazione del traffico e dei parcheggi. Questi aspetti, spesso fonte di disagio per i residenti, sono indicati come indicatori di un’improvvisazione nella gestione, che rischia di fungere da “distrattore di massa” rispetto ad altre urgenze cittadine.
Il Contesto Sociale e le Priorità di Bilancio
La riflessione si allarga alle emergenze sociali che, secondo la consigliera, graffiano la vita dei monopolitani: dalla penuria di abitazioni in locazione a lungo termine all’aumento dei prezzi, dalle difficoltà nelle cure sanitarie alla gestione delle malattie degli anziani, fino alle sfide che giovani coppie e ragazzi affrontano per il loro futuro. Viene evidenziato un presunto squilibrio nel bilancio comunale, dove i fondi dedicati alle emergenze sociali sarebbero esigui se confrontati con quelli investiti in eventi musicali o culturali. Un esempio citato è il confronto tra l’aiuto annuo per i canoni di locazione (70mila euro) e il costo di due giorni di un evento musicale (170mila euro).
Turismo ed Economia: Vantaggi e Costi Indiretti
Il cuore della questione riguarda l’effettiva ricchezza prodotta dal turismo e la sua distribuzione. La nota sottolinea che, sebbene il turismo possa innalzare il PIL locale, è fondamentale considerare l’impatto sulla vita di quelle famiglie che non ne traggono direttamente profitto, ma ne subiscono i disagi: servizi insufficienti (come nettezza urbana e sanità), aumento dei prezzi, minore sicurezza e mobilità ridotta.
Un aspetto critico sollevato è il consumo di risorse naturali, in particolare l’acqua, quasi raddoppiato in alta stagione a causa delle case vacanza, e l’aumento della produzione di rifiuti (fino al 30%). Questi fattori comportano un aumento dei costi per la collettività: una recente variazione di bilancio di circa 530mila euro per far fronte alle maggiori esigenze sui rifiuti e ulteriori fondi per l’aumento del personale di polizia urbana ne sono un esempio.
Verso uno Sviluppo Sostenibile: Non Barricate ma Riequilibrio
La consigliera Mastronardi chiarisce che l’obiettivo non è erigere “barricate contro i turisti”, ma promuovere uno sviluppo più controllato e sostenibile dell’industria turistica, che attualmente modifica radicalmente l’ambiente e il tessuto sociale. La proposta è di partire dalla salvaguardia del territorio e della comunità cittadina, ritenendo che solo così anche turisti e visitatori potranno trarne vantaggio. Si suggeriscono anche forme di compensazione per i cittadini danneggiati dallo sfruttamento del territorio.
Un punto cruciale è la salvaguardia delle locazioni a lungo termine. Di fronte al sistema che vede gli affitti brevi generare guadagni consistenti rispetto a quelli a lungo termine, si menzionano esperimenti in altre città italiane che stanno redigendo nuovi regolamenti per le locazioni turistiche, con l’obiettivo di limitarne il numero nei centri abitati e spostarle altrove, introducendo requisiti più stringenti.
Conclusioni: Trasparenza e Utilità per Tutti
In conclusione, la riflessione invita a verificare con trasparenza quanto il turismo sia realmente portatore di un’economia vincente, valutando non solo i guadagni, ma anche le perdite. Ogni centesimo di denaro pubblico, si afferma, merita attenzione e trasparenza, e l’interesse di tutti è capire come il denaro sia investito e con quale utilità per ogni cittadino. L’appello finale è che l’amministrazione si interroghi su quante categorie produttive e quanti residenti beneficino realmente delle iniziative e degli investimenti legati al turismo, superati gli attuali livelli di pressione turistica.
