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Monopoli, un edificio pronto da tre anni, ma ancora inutilizzato. Proposte per il futuro del centro direzionale “Lama Belvedere”

“Monopoli 2030” e Carlo Carparelli propongono un bando per dare vita all’edificio

Il centro direzionale “Lama Belvedere”, situato tra via Madre Teresa di Calcutta e via Verdi, nei pressi del parcheggio della tensostruttura in via Pesce, è un edificio completato da quasi tre anni, dotato di pannelli solari e impianti di ultima generazione. Nonostante sia pronto per essere utilizzato e sia già stato acquistato l’arredamento interno, la struttura rimane ancora chiusa e inutilizzata.

La situazione ha suscitato l’attenzione di “Monopoli 2030”, un gruppo di cittadini attivi, il cui referente Carlo Carparelli ha presentato una proposta all’amministrazione comunale. L’idea è di lanciare un bando pubblico per affidare la gestione dell’edificio ad associazioni locali, trasformandolo in un centro di formazione professionale per i giovani o in un’aula studio di quartiere.

“Crediamo che questo spazio possa rappresentare una risorsa preziosa per la comunità”, ha dichiarato Carparelli. “Potrebbe diventare un punto di riferimento per i giovani in cerca di opportunità di lavoro, o un luogo di aggregazione e studio per gli studenti del quartiere”.

“Monopoli 2030” sollecita l’amministrazione comunale a prendere in considerazione la proposta e ad avviare un dialogo con i cittadini del quartiere per valutare insieme le possibili destinazioni d’uso dell’edificio. L’obiettivo è trasformare “Lama Belvedere” in un luogo vivo e attivo, capace di offrire servizi e opportunità alla città.

Possibili destinazioni d’uso:

  • Centro di formazione professionale: corsi di formazione per giovani in cerca di lavoro, laboratori, spazi per il coworking.
  • Aula studio di quartiere: spazi per lo studio individuale e di gruppo, biblioteca, sala lettura.
  • Sede per associazioni locali: spazi per le attività di associazioni culturali, sportive, sociali.

L’appello ai cittadini:

“Monopoli 2030” invita i cittadini del quartiere a partecipare attivamente al dibattito, proponendo idee e suggerimenti per il futuro di “Lama Belvedere”. L’obiettivo è trasformare l’edificio in un luogo che risponda alle reali esigenze della comunità.