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Comune, stop ai diritti di segreteria: certificati e carte d’identità diventano più economici

Decisione storica dell’Amministrazione: rimosse le tasse su firme e documenti. Restano a pagamento solo i certificati storici

 

In un’ottica di semplificazione amministrativa e di vicinanza ai cittadini, l’Amministrazione Comunale ha introdotto una novità significativa: la soppressione dei diritti di segreteria per la quasi totalità degli atti anagrafici.

La decisione, ufficializzata con la deliberazione di Giunta n. 13 del 27 gennaio 2025, punta a snellire le procedure burocratiche e ridurre i costi diretti per l’utenza. Come confermato dall’Assessore al Bilancio Alessandro Napoletano, l’iniziativa mira a rendere il rapporto tra cittadino e uffici pubblici più fluido e meno oneroso.

Cosa Cambia: Gli Atti Ora Gratuiti

Grazie a questo provvedimento, non sarà più dovuto il pagamento dei diritti di segreteria per una vasta gamma di documenti. Nello specifico, l’agevolazione riguarda:

  • Certificati Anagrafici: Sia in carta libera che in bollo.

  • Documenti d’Identità: Carte di identità elettroniche (CIE) e cartacee (CI).

  • Autentiche e Legalizzazioni: Autentiche di firma su atti notori, copie conformi all’originale e legalizzazione di fotografie.

L’Eccezione: I Certificati Storici

L’unica categoria che continuerà a prevedere il pagamento dei diritti è quella dei certificati anagrafici storici.

La scelta di mantenere i costi per questa specifica tipologia è dettata dalla natura stessa del documento: il rilascio di un certificato storico richiede infatti approfondite ricerche d’archivio e un’attività istruttoria decisamente più complessa rispetto alla normale certificazione corrente. Per questi atti restano in vigore i diritti previsti dalla normativa nazionale.

Le Motivazioni della Scelta

L’Amministrazione ha basato la propria decisione su un’analisi costi-benefici che ha evidenziato due fattori critici:

  1. Efficienza Amministrativa: Il tempo e le risorse umane impiegate per la riscossione, la rendicontazione e il versamento di piccole somme erano sproporzionati rispetto agli introiti generati. Eliminando questi passaggi, gli uffici possono operare con maggiore celerità.

  2. Solidità Finanziaria: La normativa (Legge 127/1997) permette la soppressione di tali diritti ai Comuni che non si trovano in condizioni di deficit strutturale, condizione pienamente soddisfatta dall’ente.

“Abbiamo ritenuto che il risparmio di tempo per gli uffici e il piccolo ma significativo beneficio economico per i cittadini valessero più della riscossione di cifre spesso esigue,” ha commentato l’Assessore Napoletano.


In sintesi: i riferimenti normativi

L’operazione si muove all’interno di un perimetro legale consolidato:

  • Legge 604/1962 e Circolare Ministeriale 15/1994: Per l’esclusione di contributi legati agli stampati.

  • Legge 127/1997: Che autorizza i Comuni virtuosi a ridurre o eliminare i diritti di segreteria.