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Monopoli, il PD chiede verifiche sui contratti delle lavoratrici della biblioteca “Rendella”

 

Con una nota ufficiale, il Partito Democratico di Monopoli ha sollevato l’attenzione sulle condizioni contrattuali del personale impiegato presso la Biblioteca Civica “Prospero Rendella”. Il presidio culturale cittadino rappresenta un punto di riferimento fondamentale per lo studio, la lettura e la partecipazione della comunità, la cui qualità si lega direttamente alle professionalità impiegate quotidiana gestione.

Al centro dell’intervento politico c’è la richiesta all’Amministrazione comunale di fare chiarezza sulla situazione lavorativa del personale gestito dalla società “Imago”. Nello specifico, le lavoratrici risultano inquadrate al IV livello del CCNL Multiservizi; tuttavia, le attività svolte includerebbero mansioni specialistiche legate ai profili professionali bibliotecari, come la catalogazione, la gestione del patrimonio documentario, l’assistenza bibliografica e la promozione di iniziative culturali.

Nel proprio comunicato, il PD richiama il Decalogo per le esternalizzazioni dei servizi bibliotecari dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), documento che suggerisce una precisa corrispondenza tra la complessità delle funzioni e il livello contrattuale dei bibliotecari. Pur senza anticipare conclusioni che spettano agli accertamenti di competenza, il partito ritiene doveroso un approfondimento istituzionale.

Per queste ragioni, il Partito Democratico chiede al Comune di Monopoli di:

  • Verificare la congruità del contratto collettivo e del livello applicato rispetto alle mansioni effettivamente svolte.

  • Rendere noti gli atti dell’affidamento del servizio, inclusi capitolato e costi della manodopera.

  • Accertare la corretta esecuzione del contratto e il rispetto delle condizioni di lavoro.

  • Promuovere le iniziative opportune qualora dovessero emergere difformità.

«La responsabilità dell’ente locale – conclude la nota – non termina con la concessione del servizio a soggetti terzi, ma comporta la tutela della qualità delle prestazioni e la valorizzazione delle competenze di chi rende accessibile la cultura ogni giorno».