Autorità e cittadini si sono riuniti in piazza Falcone-Borsellino per la deposizione di una corona d’alloro. Un momento di silenzio per rinnovare l’impegno civile contro la mafia
Il ricordo del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – resta più vivo che mai nella memoria collettiva di Monopoli. Nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 20 luglio, la comunità si è stretta attorno alle istituzioni per commemorare il drammatico anniversario della strage di via D’Amelio, avvenuta a Palermo il 19 luglio 1992.
La cerimonia, sobria ma profondamente solenne, ha preso il via alle ore 18:00 nella centrale piazza Falcone-Borsellino e agenti di scorta. Davanti alla lapide che immortala il sacrificio dei sei servitori dello Stato, l’Amministrazione Comunale ha deposto una corona di fiori, simbolo di un legame ideale mai interrotto tra la Puglia e la lotta alla criminalità organizzata.
Il momento centrale dell’evento è stato scandito dal silenzio d’ordinanza, che ha unito in un unico abbraccio i presenti. Alla commemorazione ha preso parte una fitta rappresentanza di autorità politiche, civili e militari del territorio, a testimonianza della compattezza delle istituzioni nel presidiare i valori di legalità e giustizia ereditati dai due magistrati simbolo della lotta alle mafie.
A trentaquattro anni da quel tragico pomeriggio palermitano, l’iniziativa di oggi pomeriggio ha voluto ribadire che la memoria non è un semplice esercizio di retorica, ma un dovere quotidiano. Il tributo di Monopoli a Borsellino e ai ragazzi della scorta rappresenta il passaggio di un testimone ideale alle giovani generazioni, affinché le “idee che restano” continuino a camminare sulle gambe di tutti i cittadini.

