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Il “San Giacomo” rinasce: 9,7 milioni di euro per la nuova Casa della Comunità di Monopoli

Con il trasferimento dei reparti nel nuovo polo Monopoli-Fasano, lo storico presidio si trasforma in un hub per le cure di prossimità. Il sindaco Annese: «Servizi già in ripresa, ecco come cambia la sanità del territorio»

 

Con l’apertura del nuovo e moderno polo ospedaliero Monopoli-Fasano, la sanità del sud-est barese attraversa una storica fase di riorganizzazione. Una transizione che non coincide affatto con il disimpegno sul territorio, bensì con un radicale potenziamento delle cure di prossimità. Il presidio “San Giacomo” di Monopoli, come illustrato nella campagna informativa istituzionale di ASL Bari e Regione Puglia, si appresta a cambiare volto. L’obiettivo dichiarato è chiaro: restare un punto di riferimento insostituibile mettendo “le persone al centro” attraverso una “rete dei servizi integrata”.

​Un investimento da 9,7 milioni di euro per il futuro della struttura

​La metamorfosi del vecchio ospedale cittadino è sostenuta da un corposo piano economico strutturale. Come documentato nel dettaglio dall’infografica ufficiale 1000552545.jpg, l’investimento complessivo sul San Giacomo ammonta a ben 9,7 milioni di euro. I fondi sono stati così ripartiti per garantire la massima sicurezza e la piena funzionalità dei locali:

  • ​8,2 milioni di euro sono destinati al miglioramento sismico e all’adeguamento strutturale dell’edificio (i cui cantieri sono già visibili nella documentazione fotografica dell’ASL).
  • ​1,5 milioni di euro sono stati stanziati specificamente per la riconversione e la realizzazione dei locali che ospiteranno la futura Casa della Comunità.

​I servizi assistenziali che restano attivi al San Giacomo

​Mentre i reparti per acuti si trasferiscono nella nuova e più tecnologica struttura d’eccellenza, a Monopoli la continuità assistenziale per le urgenze e la diagnostica di base rimane pienamente garantita. Come specificato nel manifesto sui servizi attivi, i cittadini possono continuare a fare affidamento all’interno del presidio su:

  • ​La postazione del 118 (Servizio di Emergenza-Urgenza).
  • ​La COT (Centrale Operativa Territoriale), cardine della gestione dei percorsi di cura.
  • ​Il servizio di Continuità Assistenziale (la ex Guardia Medica).
  • ​Lo SCAP (Servizio di Consulenza Ambulatoriale Pediatrica), ovvero la guardia medica dedicata ai più piccoli.
  • ​Il Centro TAO (Terapia Anticoagulante Orale).
  • ​Il Punto Prelievi.
  • ​Il Punto di Raccolta e Monitoraggio dei Donatori di Sangue.

​Le parole del sindaco Angelo Annese: «Attività in ripresa ed efficienza garantita»

​Ad una settimana esatta dall’avvio del trasferimento delle attività ospedaliere verso la nuova struttura Monopoli-Fasano, il sindaco di Monopoli, Angelo Annese, ha voluto fare il punto della situazione, ringraziando pubblicamente tutto il personale sanitario e amministrativo che sta lavorando assiduamente in questa delicata fase di passaggio.

​Il primo cittadino ha confermato importanti aggiornamenti operativi a brevissimo termine per il San Giacomo:

  • ​Servizio TAO e Prelievi: Il servizio dedicato ai pazienti in terapia anticoagulante orale è già tornato pienamente operativo. Inoltre, entro la prossima settimana riprenderà regolarmente anche l’attività dei prelievi del Laboratorio Analisi all’interno del San Giacomo (fermo restando che la prestazione è sempre garantita e disponibile presso il Nuovo Ospedale).
  • ​Donazione del Sangue: Nei prossimi giorni l’amministrazione e l’ASL comunicheranno il calendario ufficiale con le date dedicate alle donazioni di sangue presso lo storico presidio.
  • ​Incontri organizzativi: «La prossima settimana – ha annunciato il sindaco Annese – terremo una serie di incontri per l’organizzazione della Casa di Comunità al San Giacomo e di tutti i servizi che saranno attivati. Io vi terrò aggiornati».

​Come sarà la futura Casa della Comunità

​Il punto d’arrivo di questo percorso di riconversione sanitaria è la nascita di un modello assistenziale moderno e integrato. Secondo quanto pianificato dai vertici della sanità pugliese (e riassunto nel manifesto programmatico 1000552546.jpg), la futura Casa della Comunità del San Giacomo diventerà il fulcro della “sanità di prossimità”. Al suo interno si concentreranno:

  • ​La presenza dei Medici di Medicina Generale;
  • ​Il PUA (Punto Unico di Accesso) per orientare i pazienti nei percorsi sociosanitari;
  • ​Servizi completi di Assistenza Infermieristica e Specialistica Ambulatoriale;
  • ​L’Assistenza Domiciliare e l’erogazione di prestazioni sociosanitarie integrate;
  • ​Sportelli CUP e servizi di prenotazione dedicati.

​Il San Giacomo, dunque, non chiude ma evolve, trasformandosi da ospedale tradizionale a hub territoriale moderno, pensato per alleggerire i pronto soccorso e offrire risposte rapide, efficienti e vicine ai bisogni quotidiani della cittadinanza.