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Un ponte tra Monopoli e il Myanmar: l’Associazione “P. Pietro Manghisi” incontra i vertici della Chiesa birmana

A Casa Santa Marta il confronto con il Cardinale Charles Bo e il Vescovo Lucas Dau Ze. Si apre concretamente la strada per il processo di beatificazione. In autunno una teca dedicata in Cattedrale

Il legame profondo e indissolubile che unisce Monopoli alla terra del Myanmar si è rinsaldato lo scorso primo giugno, tra le mura di Casa Santa Marta in Vaticano. In occasione della visita ad limina dei presuli birmani, il presidente dell’associazione “P. Pietro Manghisi”, Luigi Manghisi, e il socio fondatore Angelo Manchisi, hanno incontrato due figure chiave della Chiesa d’Oriente: il Vescovo di Lashio, Lucas Dau Ze, e il Cardinale Charles Bo, arcivescovo metropolita di Yangon ed ex vescovo di Lashio.


Un’eredità viva nella terra del martirio
L’incontro, avvenuto in un clima di profonda cordialità e suggestione, ha rappresentato un momento di grande valore simbolico. Il Myanmar, terra martoriata da anni di conflitti e instabilità, è stato il luogo dove padre Pietro Manghisi ha speso la sua intera esistenza fino all’estremo sacrificio.
Durante il colloquio, i due alti prelati hanno voluto sottolineare come l’opera di evangelizzazione e di carità lasciata da padre Pietro e dai suoi confratelli del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) sia ancora oggi tangibile. Nonostante la drammatica situazione che il Paese attraversa, il seme piantato dal missionario monopolitano continua a dare frutti nelle comunità locali, testimoniando la solidità del legame spirituale creato decenni fa.


Verso la beatificazione
Il dialogo non si è limitato al ricordo, ma ha guardato al futuro. È stato espresso un vivo auspicio affinché si possa dare ufficialmente avvio al processo di beatificazione di padre Pietro, un percorso già oggetto di confronti durante la visita dello scorso ottobre presso la sede del PIME a Milano. La causa, molto sentita dalla comunità di Monopoli, ha trovato nei prelati birmani importanti interlocutori pronti a sostenerne il valore testimoniale.
Per suggellare questo momento, l’associazione ha fatto recapitare in dono il volume dedicato alla figura di padre Pietro non solo al Vescovo Lucas e al Cardinale Bo, ma anche al Santo Padre, Papa Francesco, e al Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi.


Una memoria tangibile in Cattedrale
La giornata ha segnato anche l’inizio di un nuovo progetto di valorizzazione locale. È stata infatti annunciata l’installazione, prevista per i prossimi mesi all’interno della Cattedrale di Monopoli, di una teca speciale. Al suo interno saranno conservati alcuni oggetti personali appartenuti a padre Pietro, trasformando il ricordo in una testimonianza materiale. L’obiettivo è chiaro: preservare le virtù umane e spirituali di un figlio illustre di Monopoli, affinché la sua storia possa continuare a ispirare le future generazioni.