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Monopoli accoglie Carlo Calcagni: la lezione di vita del colonnello che non si arrende alla malattia

Giovedì 4 giugno nella Sala delle Terre Parlanti l’incontro con l’atleta paralimpico. Dalla contaminazione in Bosnia ai successi nello sport, una storia di resilienza pura.

 

Ci sono storie che non si limitano a essere raccontate, ma che pretendono di essere vissute come bussole collettive. Quella di Carlo Calcagni è, senza dubbio, una di queste. Un uomo che ha fatto del motto “Mai arrendersi” non un semplice slogan, ma un manifesto esistenziale, scritto sulla propria pelle e siglato con una straordinaria forza di volontà.

Il Comune di Monopoli si prepara ad accogliere questa straordinaria testimonianza di vita giovedì 4 giugno, alle ore 16:30, nella suggestiva cornice della Sala delle Terre Parlanti (in Vico Acquaviva 19). Un appuntamento che promette di andare ben oltre il formale incontro pubblico, configurandosi come un momento dal profondo valore umano, civile ed educativo.

Dalla tragedia alla rinascita: la storia di un eroe moderno

Per comprendere l’impatto della figura di Carlo Calcagni, è necessario fare un salto indietro nel tempo fino al 1996. All’epoca, Calcagni è un fiero ufficiale pilota, istruttore di elicotteri dell’Esercito Italiano e paracadutista della Folgore. Durante una delicata missione internazionale di pace della NATO in Bosnia-Herzegovina, sotto l’egida delle Nazioni Unite, si prodiga nel più nobile dei compiti: salvare vite umane.

È proprio in quel teatro di guerra che avviene il dramma: una massiccia contaminazione da metalli pesanti che segnerà per sempre il suo destino biologico. Calcagni sviluppa una gravissima patologia multiorgano, una polineuropatia cronica, degenerativa e irreversibile, a cui si associano nel tempo la sclerosi multipla e il Parkinson.

La diagnosi sarebbe bastata a piegare chiunque, ma non lui. Laddove la medicina ha tracciato confini, il colonnello ha ridefinito gli orizzonti attraverso lo sport.

Il Palmarès del Coraggio

Nonostante le devastanti condizioni di salute, Calcagni ha trasformato la sofferenza in una nuova possibilità di vita, distinguendosi in diverse discipline:

  • Ciclismo agonistico

  • Canottaggio

  • Atletica

  • Karate

Oggi è un atleta paralimpico di rilievo internazionale, un collezionista di record, titoli e riconoscimenti che lo hanno reso un simbolo mondiale di determinazione, disciplina e rinascita.

Il programma dell’evento a Monopoli

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, si aprirà con i saluti istituzionali dei vertici dell’Amministrazione comunale e dei settori coinvolti, a testimonianza della coralità con cui la città ha voluto questo evento:

Rappresentanti Istituzionali Ruolo / Settore
Angelo Annese Sindaco di Monopoli
Antonella Fiume Assessora alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità
Miriam Labbate Assessora alle Politiche Sociali
Vincenzo Laneve Assessore allo Sport
Lorenzo Calabrese Dirigente A.O. V
Aurelia Longo E.Q. Servizi Sociali

Il cuore della serata vedrà Calcagni dialogare con il giornalista Sante Scarafino, responsabile della comunicazione istituzionale della Città di Monopoli. Sarà un confronto intimo e serrato, un viaggio che toccherà corde universali: il valore inestimabile del tempo, il senso del dovere, il sacrificio, la speranza e, soprattutto, la capacità di rialzarsi quando tutto sembra crollare.

Un messaggio per le nuove generazioni

L’iniziativa non è un evento isolato, ma si inserisce in un preciso percorso promosso dall’Amministrazione comunale di Monopoli, volto a favorire momenti di crescita collettiva e sensibilizzazione sociale.

“L’obiettivo è valorizzare testimonianze capaci di trasmettere alle giovani generazioni, e all’intera comunità, un messaggio concreto di forza, dignità e speranza,” fanno sapere da Palazzo di Città.

In un’epoca spesso segnata dalla fragilità e dal disorientamento, la voce di Carlo Calcagni risuonerà a Monopoli come un potente promemoria: non possiamo sempre scegliere il nostro destino, ma possiamo sempre scegliere come affrontarlo. L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza.