L’imprenditore florovivaistico nominato Cavaliere e il Viceprefetto diventa Ufficiale. Presente alla cerimonia il sindaco Angelo Annese
Il prestigio e l’impegno della comunità monopolitana brillano a livello nazionale. Nella suggestiva cornice del Teatro Kursaal Santalucia di Bari, si è svolta la solenne cerimonia di consegna dei diplomi delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI). Tra i cinquantuno cittadini della provincia premiati per essersi distinti nel tessuto civile, militare e professionale del Paese, spiccano i nomi di due illustri figli di Monopoli: l’imprenditore Leonardo Capitanio e il viceprefetto Vito Onofrio Padovano.
Alla cerimonia, svoltasi alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della terra di Bari, ha voluto presenziare personalmente il Sindaco di Monopoli, Angelo Annese, per esprimere l’orgoglio e la gratitudine dell’intera comunità cittadina.
La cerimonia e il valore del riconoscimento
I prestigiosi titoli sono stati conferiti con decreto del Presidente della Repubblica datato 27 dicembre 2025. L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, istituito con la Legge n. 178 del 3 marzo 1951, rappresenta il primo tra gli Ordini nazionali. Il suo scopo è ricompensare le benemerenze acquisite verso la Nazione in campi cruciali come le scienze, le lettere, le arti, l’economia, il disimpegno di pubbliche cariche e lo svolgimento di attività a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.
“La presenza di due nostri concittadini tra i premiati è la dimostrazione di come Monopoli continui a esprimere talenti e professionalità di altissimo profilo, capaci di dare un contributo fondamentale alla crescita del Paese”, ha commentato a margine il Sindaco Annese.
I premiati: innovazione globale e servizio allo Stato
I due profili premiati incarnano due volti complementari dell’eccellenza italiana: l’intraprendenza imprenditoriale aperta al mondo e l’instancabile e rigoroso servizio alle istituzioni dello Stato.
Leonardo Capitanio: Cavaliere della Repubblica
A soli 36 anni, Leonardo Capitanio è stato insignito del titolo di Cavaliere. Figura di spicco e tra le più autorevoli del florovivaismo italiano e internazionale, Capitanio ha saputo coniugare la tradizione dell’azienda florovivaistica di famiglia con una visione manageriale fortemente orientata alla sostenibilità ambientale e all’innovazione dei processi produttivi.
Il suo percorso associativo e istituzionale è una scalata di successi:
- 2018: Elezione a Presidente di ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori).
- 2021: Nomina a Vicepresidente di AIPH (Associazione Internazionale dei Produttori Orticoli).
- 2022: Elezione a Presidente Mondiale di AIPH, ruolo che lo vede tuttora alla guida delle strategie globali del settore.
Dott. Vito Onofrio Padovano: Ufficiale della Repubblica
Il dottor Vito Onofrio Padovano è stato invece elevato al rango di Ufficiale. Il riconoscimento corona una carriera straordinaria e specchiata all’interno dell’Amministrazione Civile dell’Interno. Padovano ha prestato servizio con ruoli di altissima responsabilità e delicatezza in numerose Prefetture d’Italia, tra cui Brescia, Brindisi, Bari, Bergamo e Avellino.
Nel corso degli anni ha sviluppato una profonda e riconosciuta competenza in settori chiave per la tenuta democratica e la sicurezza del territorio:
- Sicurezza pubblica e Antimafia
- Protezione Civile e gestione dell’Immigrazione
- Incarichi commissariali in contesti complessi.
Molto legato al territorio d’origine, a Bari ha ricoperto il ruolo di Presidente della Sottocommissione Elettorale Circondariale di Monopoli. Attualmente ricopre la prestigiosa carica di Viceprefetto Vicario presso la Prefettura di Avellino.
Un vanto per la città
La consegna di queste onorificenze non rappresenta soltanto un traguardo individuale per Capitanio e Padovano, ma si traduce in un momento di festa e di riscatto culturale per l’intera città di Monopoli, che vede i propri cittadini diventare modelli esemplari di etica del lavoro e dedizione allo Stato.

