Vai al contenuto

Monopoli alza il muro contro la violenza di genere: presentata la campagna “Mai Bandiera Bianca”

 

Le istituzioni cittadine si compattano in un fronte comune contro la violenza sulle donne. Questa mattina, nella solenne cornice della sala consiliare “Ignazio Perricci” di Palazzo di Città, è stata ufficialmente presentata l’adesione del Comune di Monopoli alla campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne, Mai Bandiera Bianca”.

​L’iniziativa, promossa dall’ANCI e dal Dipartimento per le Pari Opportunità, non è solo un atto formale, ma l’inizio di un percorso strutturato che vedrà la città impegnata per tutto il 2026 in una capillare opera di sensibilizzazione.

​Una sala gremita per un impegno corale

​L’immagine della conferenza stampa di questa mattina restituisce il senso di una comunità coesa: accanto al Sindaco Angelo Annese, all’Assessora alle Pari Opportunità Antonella Fiume e al Dirigente dott. Lorenzo Calabrese, erano presenti numerosi rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Polizia Locale e dell’associazionismo. Una presenza massiccia che sottolinea come il contrasto alla violenza di genere sia una responsabilità condivisa che attraversa ogni settore della società civile.

​Il valore simbolico: Non arrendersi mai

​Al centro della sala, campeggiava il manifesto rosso della campagna con lo slogan che dà il nome all’iniziativa. “La bandiera è un simbolo di riconoscimento pubblico” – è stato ribadito durante l’incontro – “ed è il segno che le istituzioni non arretrano di un millimetro. Dire ‘Mai Bandiera Bianca’ significa che non ci si arrende alla cronaca, non ci si abitua all’orrore, ma si risponde con l’educazione e la fermezza”.

​Il programma per il 2026: Scuole e territorio protagonisti

​L’adesione del Comune di Monopoli si tradurrà in azioni concrete. Il piano di interventi per l’anno in corso prevede:

  • ​Percorsi educativi nelle scuole: per formare le giovani generazioni alla cultura del rispetto e dell’uguaglianza.
  • ​Eventi culturali e informativi: per mantenere alta l’attenzione della cittadinanza e far conoscere gli strumenti di tutela esistenti.
  • ​Coinvolgimento del terzo settore: una rete attiva con le associazioni locali per supportare chi vive situazioni di fragilità.

​L

​L’amministrazione comunale ha sottolineato come questo progetto si inserisca in un percorso di tutela dei diritti fondamentali già intrapreso da tempo. “Il nostro obiettivo è trasformare l’indignazione in azione e la sensibilizzazione in un cambiamento culturale profondo,” è emerso durante gli interventi.

​Con la conferenza di oggi, Monopoli ribadisce la sua posizione: un segnale chiaro, forte e collettivo affinché nessuna donna debba più sentirsi sola di fronte alla violenza.