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Addio sfratti infiniti: le 3 novità del Governo che cambiano il mercato immobiliare

Dalla penale giornaliera per morosità ai poteri speciali delle Forze dell’Ordine: ecco cosa cambia

Con una dichiarazione netta rilasciata tre giorni fa, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato il nuovo corso dell’esecutivo sulla gestione degli immobili. Al centro della strategia governativa c’è la volontà di scardinare un sistema che, secondo la Premier, ha penalizzato per decenni i proprietari, innescando un circolo vizioso che ha finito per ridurre drasticamente l’offerta di case in affitto.


“Per troppo tempo chi metteva in affitto una casa è rimasto senza tutele di fronte a occupazioni abusive, morosità e tempi troppo lunghi per rientrare in possesso del proprio immobile”, ha dichiarato Meloni. “Questo ha spinto molti proprietari a rinunciare ad affittare, aggravando la carenza di alloggi e contribuendo all’aumento dei canoni.”


Le nuove norme: cosa cambia per proprietari e inquilini
Il pacchetto di misure approvato dal Governo (inserito nel nuovo Disegno di Legge Sicurezza e nelle integrazioni al Piano Casa 2026) punta a semplificare drasticamente le procedure di rilascio degli immobili. Ecco i pilastri fondamentali della riforma:
1. Procedura d’urgenza e reintegro immediato
Viene introdotta una procedura accelerata che permette alle Forze dell’Ordine, previa autorizzazione del Pubblico Ministero, di intervenire tempestivamente per liberare gli immobili occupati abusivamente. Non sarà più necessario attendere i lunghi tempi del processo civile ordinario se il reato è flagrante o accertato dai controlli di polizia.
2. Inasprimento delle sanzioni (Art. 634-bis c.p.)
Il Governo ha introdotto una nuova fattispecie di reato nel Codice Penale per l’occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui.
Pene detentive: La reclusione prevista va da 2 a 7 anni.
Aggravanti: Le pene aumentano se l’occupazione è commessa da più persone, con armi o tramite minacce.
3. Contrasto alla morosità incolpevole e penali giornaliere
Per quanto riguarda gli sfratti per morosità, le nuove norme mirano a ridurre le tattiche dilatorie:
– Penale dell’1%: Introduzione di una sanzione pecuniaria giornaliera (pari all’1% del valore del canone mensile o del valore di mercato) per ogni giorno di ritardo nel rilascio dell’immobile dopo la scadenza del termine fissato dal giudice.
– Tempi certi: Il giudice dovrà stabilire il rilascio entro un arco temporale compreso tra 30 e 60 giorni, eliminando le proroghe infinite che bloccavano i proprietari per anni.


L’obiettivo: riattivare il mercato degli affitti
La tesi del Governo è chiara: la “paura” di non poter rientrare in possesso della propria casa è il principale freno ai contratti a lungo termine. Proteggendo la proprietà privata, si punta a rimettere sul mercato migliaia di appartamenti attualmente sfitti, aumentando l’offerta e, di conseguenza, calmierando i prezzi dei canoni che nelle grandi città hanno raggiunto livelli insostenibili.


“Una Nazione seria difende gli onesti”
Meloni ha concluso il suo intervento sottolineando il valore etico della riforma:
“Una Nazione seria difende i cittadini onesti: tutela i diritti di chi paga regolarmente un affitto e anche di chi mette a disposizione una proprietà nel rispetto delle regole.”


Le reazioni
Mentre le associazioni dei proprietari edilizi (come Confedilizia) accolgono con favore il provvedimento parlando di un “ritorno alla legalità”, le opposizioni e i movimenti per la casa esprimono preoccupazione per le fasce sociali più fragili. Il Governo ha risposto specificando che le tutele per i soggetti vulnerabili (anziani, disabili e famiglie con minori) rimarranno vigenti, ma non potranno più essere usate come “scudo” per occupazioni illegali organizzate.