Il vigile del fuoco G.R. stava andando a prendere i figli a scuola quando ha notato il pericolo. Un’ora di dialogo e coraggio per evitare la tragedia
Pomeriggio di paura, ma dal finale commovente, quello vissuto lo scorso 28 aprile nei pressi della sede centrale dei Vigili del Fuoco di Bari. Erano circa le 16:30 quando quella che sembrava una giornata qualunque si è trasformata in un’operazione di salvataggio ad alta quota, condotta con sangue freddo e straordinaria empatia da un pompiere libero dal servizio.
L’allarme dalla strada
G.R., vigile del fuoco del comando locale, stava percorrendo la zona per andare a prendere i propri figli a scuola quando ha alzato lo sguardo: all’ottavo piano di un grande complesso condominiale, un uomo si trovava all’esterno della ringhiera di un balcone. La situazione è apparsa subito critica: l’uomo, in evidente stato confusionale, tentava pericolosamente di scavalcare verso il balcone adiacente.
Senza esitare, G.R. ha iniziato a gridare dalla strada per catturare la sua attenzione. In un momento di estrema tensione, è riuscito a farsi dettare il numero di cellulare, confermando le cifre a distanza con i gesti delle dita per superare il rumore del traffico. Una volta stabilito il contatto telefonico, il vigile ha mantenuto la linea aperta, diventando l’ancora psicologica del malcapitato.
Il “corpo a corpo” emotivo
Salito d’urgenza all’ottavo piano, il soccorritore è stato accolto dal padre dell’uomo. Tuttavia, la scena che si è trovato davanti era agghiacciante: l’uomo era già passato oltre, aggrappandosi all’esterno di un balcone appartenente a un civico differente.
G.R. lo ha raggiunto, lo ha afferrato per le mani e non lo ha più lasciato. Per quasi un’ora, lo ha tenuto ancorato a sé e alla vita, parlando di tutto: sport, quotidianità, piccole distrazioni utilizzate come scudo contro il vuoto sottostante. Tra un sorso d’acqua offerto e una parola di conforto al padre, il vigile ha gestito l’attesa infinita dei soccorsi tecnici.
Il salvataggio finale
Mentre le sirene dei colleghi del Comando di Bari squarciavano l’aria, l’autoscala è stata dispiegata verso l’ottavo piano. Il momento decisivo è arrivato con l’intervento del capo squadra dei soccorritori che, con un tocco di rassicurante ironia, ha convinto l’uomo a desistere: “Il giro sull’autoscala lo facciamo un’altra volta”.
Alla fine, la porta del balcone si è aperta. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo l’uomo con un abbraccio liberatorio, prima di affidarlo alle cure dei sanitari presenti sul posto.
“Con o senza divisa, per noi essere in servizio non è solo un lavoro, ma una vocazione.”
Questo il commento che trapela dal Comando, a conferma di come lo spirito di dedizione dei Vigili del Fuoco non conosca turni o orari. Un pomeriggio che poteva finire in tragedia si è concluso, invece, con un ritorno a casa e la consapevolezza che, a volte, un paio di mani che stringono forte le tue possono fare la differenza tra la vita e la morte.

