Vai al contenuto

Monopoli, grave incidente in Contrada Sant’Andrea: danneggiato l’ingresso della Cripta dello Spirito Santo

 

Un impatto violento, i cui segni sono visibili nel crollo parziale di una delle colonne portanti, ha reso necessario il transennamento immediato dell’area d’accesso alla Cripta dello Spirito Santo. L’antico sito ipogeo situato in Contrada Sant’Andrea è attualmente interdetto al pubblico a causa di un incidente che ha compromesso seriamente la stabilità delle strutture d’ingresso.

​Le immagini che giungono dal luogo dell’accaduto mostrano uno scenario preoccupante: la colonna in pietra bianca, che sostiene il cancello monumentale in ferro battuto, appare letteralmente frantumata in più punti. I blocchi lapidei risultano traslati rispetto al loro asse originario, con vistose crepe longitudinali che minacciano il collasso definitivo dell’intero pilastro. L’urto è stato talmente energico da sradicare parzialmente i cardini del cancello, rendendo l’intera zona pericolante.

​L’Amministrazione Comunale, preso atto della gravità dei danni, ha disposto d’urgenza la chiusura del sito. Il perimetro è stato delimitato dal nastro segnaletico bicolore per impedire il passaggio di chiunque, dato l’evidente rischio di ulteriori cedimenti strutturali.

​”La Cripta non è attualmente accessibile per motivi di sicurezza” si legge nella nota ufficiale diffusa da Palazzo di Città. Il danno non riguarda solo l’estetica del manufatto, ma la pubblica incolumità: la stabilità del varco d’accesso è compromessa e il transito sottostante la colonna lesionata rappresenta un pericolo immediato.

​A causa del sinistro, sono state forzatamente sospese tutte le attività previste nell’area, incluse le consuete aperture del giovedì. La priorità assoluta è ora il cantiere di ripristino. L’Assessorato ai Lavori Pubblici è già stato attivato per pianificare un intervento di messa in sicurezza e successiva riqualificazione. I tempi del recupero non sono ancora stati ufficializzati, poiché sarà necessario non solo rimuovere le macerie e consolidare la colonna superstite, ma probabilmente ricostruire le parti distrutte nel rispetto dei vincoli storici e architettonici del sito.

​Resta da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente che ha causato lo sfregio all’ingresso di uno dei gioielli del patrimonio rupestre monopolitano.