Tra i materiali sequestrati anche passamontagna e chiodi per fermare le forze dell’ordine. Due giovani in manette
Un vero e proprio kit per l’assalto e la fuga, completo di chiodi a tre punte, passamontagna e motori rubati. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Altamura durante un’operazione notturna a Santeramo in Colle, culminata con l’arresto di due uomini residenti nel Barese.
L’intervento, scattato nella notte del 2 aprile 2026, non è stato frutto del caso, ma l’epilogo di un’articolata attività di osservazione, pedinamento e controllo condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. L’operazione rientra nel piano di contrasto ai reati predatori intensificato dal Comando Provinciale di Bari per arginare il fenomeno dei furti e del riciclaggio nel territorio murgiano.
Il blitz nei garage
L’azione dei Carabinieri è scattata quando F.S. (40 anni) e M.S. (30 anni) sono stati visti entrare in due box nella loro disponibilità. I militari, supportati da pattuglie di altri reparti, sono intervenuti tempestivamente bloccando i due soggetti prima che potessero dileguarsi o occultare ulteriormente la merce.
All’interno dei locali è emerso un vero e proprio “hub” del riciclaggio:
Veicoli rubati: Un’auto e due motocicli sono risultati già proventi di furto dopo i primi accertamenti tecnici.
Meccanica e ricambi: Quattro motori di provenienza sospetta e numerose chiavi di accensione sono stati sequestrati per ulteriori verifiche sulla matricola.
Logistica del crimine: Rinvenute targhe appartenenti ad altri veicoli, fondamentali per “clonare” auto pulite e circolare senza destare sospetti.
Il “Kit dell’assaltatore”
Ciò che ha destato particolare allarme tra gli inquirenti è il ritrovamento di materiale solitamente associato a rapine o assalti ai portavalori. Tra gli scaffali dei box sono stati rinvenuti:
Travisamento: Tute, parrucche e passamontagna pronti all’uso.
Dissuasori: Un numero consistente di chiodi a tre punte, strumenti rudimentali ma micidiali, progettati per forare gli pneumatici e neutralizzare le auto delle forze dell’ordine durante eventuali inseguimenti.
Le misure cautelari
I due uomini sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di riciclaggio. Dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Bari, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
È doveroso ricordare che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in sede di giudizio. I due soggetti saranno sottoposti a interrogatorio di garanzia davanti al GIP, dove potranno esercitare il proprio diritto di difesa.
L’operazione segna un punto importante nella strategia di sicurezza dell’Arma, confermando come il presidio costante del territorio e l’analisi dei movimenti sospetti siano l’arma più efficace contro la criminalità organizzata locale.

