Da Vito Alò alle campionesse Maria Biasi e Michela Corbacio: pioggia di medaglie in una domenica di sport e solidarietà per l’ANT
L’Inno di Mameli risuona nell’aria, precedendo di pochi istanti lo sparo a salve che dà il via alla competizione. L’introduzione della griglia per i top runner — facilmente distinguibili dai pettorali gialli — si rivela una scelta vincente: non serve il consueto cordone umano per arginare i ritardatari dell’ultima fila; tutto scorre con naturalezza e ordine.
I primi metri di gara mettono subito alla prova le gambe con una leggera ascesa, ma la fatica dura poco. Ci si ritrova presto in discesa, sfilando davanti alle suggestive grotte scavate nella roccia che caratterizzano il paesaggio urbano e ricordano la vicinanza al Parco naturale regionale “Terra delle Gravine”. Dopo un passaggio mozzafiato sul ponte Falcone, il percorso si immerge nel verde delle campagne, tra boschi e masserie. Nei chilometri conclusivi, una scena quasi cinematografica: un fantino su un cavallo nero, oltre i muretti a secco, accompagna al galoppo i podisti verso la volata finale.
I risultati sportivi coronano una giornata perfetta. Vito Alò vola verso il traguardo, chiudendo dodicesimo assoluto e primo di categoria. Poco distante, Nico Ricco conquista un ottimo secondo posto di categoria. Il medagliere si arricchisce con i bronzi di Stella Giampaolo e Paolo Gallizia, mentre Maria Biasi e Michela Corbacio dominano le rispettive classifiche salendo sul gradino più alto del podio.
Tra il ristoro di un tè rigenerante e l’orgoglio di una medaglia al collo, la Crispiano Marathon Club mette la firma su un evento impeccabile. Una perfezione che nasce dal cuore: i 1.500 euro donati alla sezione locale dell’ANT sono il traguardo più importante, un ponte tra sport e solidarietà che lancia un messaggio chiaro a tutti: mai mollare.
Giovanni Ostuni

