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Monopoli, il restauro del Castello Carlo V in meno di 6 mesi

Dopo le polemiche sollevate dai consiglieri del Gruppo Misto Campanelli, Leggiero e Rotondo, l’Assessore Palmisano chiarisce il perchè i lavori siano partiti in piena estate anzichè in inverno


Monopoli, al via i lavori di restauro del Castello Carlo V


Avevamo colto sin dall’inizio che uno dei problemi che ha reso debole ed inadeguata questa Amministrazione era ed è l’assoluta incapacità di programmazione. Questa dannosa inconsistenza  è apparsa soprattutto nelle previsioni di bilancio e nel non riuscire neanche ad utilizzare le risorse destinate nei bilanci stessi. L’iceberg di questa azione politica inefficace è venuta fuori proprio nell’ultimo consuntivo, con il relativo disavanzo di oltre 5 milioni di euro che l’Amministrazione non ha saputo utilizzare nel corso del 2020. Ma la scena che si è presentata ai nostri occhi in questi giorni, nel pieno dell’affluenza turistica nella nostra città, è scandalosa! Essa rappresenta la fotografia di un’incapacità amministrativa che dopo oltre tre anni di mandato, non accenna a placarsi. Ci riferiamo alla foto del Castello circondato da una impalcatura montata proprio in pieno agosto per effettuare i lavori sulle facciate. Tempismo incredibile ed inspiegabile! Tutti sappiamo che oggi i flussi turistici seguono le immagini e le foto pubblicate dai turisti stessi sui social. Abbiamo privato i nostri turisti anche di una foto di uno degli scorci più belli di Monopoli. Perché non si poteva aspettare ancora qualche giorno per oscurare il Castello con questa impalcatura? Completiamo con il Castello con impalcatura le foto che gireranno di Monopoli, insieme alle recinzioni di Porta Vecchia e della Villa Comunale. Stupisce anche il torpore delle associazioni di categoria di operatori turistici della città che neanche davanti a questo brutto episodio fanno sentire la loro voce. Ma non finisce qui il nostro stupore : la Giunta Romani (di cui lo stesso Sindaco Annese faceva parte) introdusse un regolamento idoneo alle città turistiche che giustamente vieta ogni “autorizzazione di occupazione suolo pubblico finalizzato ad effettuare lavori edili o similari che potrebbero compromettere la fruizione dei luoghi pubblici” e la presenza di impalcature per lavori nel centro storico dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno. La Delibera n.80 del 25/05/2017 motiva tale scelta con  ” le dimensioni ridotte delle strade del  Centro Storico, la presenza di decine di strutture alberghiere, di pubblici esercizi, di locali commerciali, la sicurezza dei turisti, la corretta fruibilità delle aree di ristorazione all’aperto per una questione igienico sanitaria, oltre che per il decoro e tutela dei beni e del paesaggio”.  Ebbene molti cittadini sono stati oggetto di comunicazione da parte degli uffici comunali di smontare prima del 15 giugno le impalcature anche senza aver ultimato i lavori.  Sembra di assistere ad un film comico di Toto’;  queste leggi valgono per i poveri indifesi cittadini, ma NON VALGONO PER CHI FA LE LEGGI. Pertanto, al di la se sussistono irregolarità o incompatibilità con la Delibera n.85, per ovvi motivi di decenza politica ed amministrativa, chiediamo al Sindaco ed all’intera Amministrazione di provvedere a far smontare subito quella impalcatura per tentare di salvare la nostra immagine almeno prima che finisca il flusso turistico in città. Anche perché sbagliare è umano, ma perseverare con arroganza e sordità è diabolico.

I CONSIGLIERI COMUNALI CAMPANELLI, LEGGIERO E ROTONDO

L’Assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Palmisano, interviene sulle polemiche innescate dalla partenza dei lavori al Castello Carlo V a causa dell’installazione di una impalcatura sul prospetto nord.

«Mi sento in dovere di intervenire per chiarire la situazione, anche al fine di ripristinare la verità dei fatti. I lavori di recupero e messa in sicurezza dei prospetti del castello Carlo V sono stati appaltati, dopo un lungo iter autorizzativo, sin dallo scorso mese di aprile 2021. La partenza, però, è stata ritardata perché in zona erano in corso le riprese di una fiction Mediaset che si sono concluse solo a fine giugno. Nell’attesa, però, le autorizzazioni di Autorità Portuale e Capitaneria di Porto erano scadute e si è dovuto attendere il rilascio delle nuove», spiega Palmisano.

«Si tratta di lavori che non possono essere svolti in pieno inverno e che si concluderanno in poco meno di sei mesi. Dalle verifiche di sicurezza è emerso che le lavorazioni in sicurezza su quella impalcatura sono assolutamente sconsigliate nel periodo invernale quando spirano venti predominanti che associati all’esposizione del sito e all’effetto vela indotto dal telo di copertura dei ponteggi mettono a rischio il lavoro degli operai. Tant’è che la stessa impalcatura è stata calcolata per ben due volte perché non era verificata al vento. Ed anche l’idea di coprirla con in telo stampato è stata esclusa per motivi di sicurezza», specifica l’Assessore.

«Pertanto, al fine di minimizzare la durata del cantiere si cercherà di sfruttare la bella stagione dei mesi che residuano perché si possa smontare quanto prima. Per questo non solo è stata montata l’impalcatura ma si è partiti da subito con gli interventi e, quindi, gli operai sono già al lavoro. Se avessimo deciso diversamente, i lavori non sarebbero iniziati prima di novembre perché avremmo dovuto aspettare la fine di Gozzovigliando e magari il montaggio della impalcatura sarebbe risultato complesso. Abbiamo scelto di evitare il rischio di perdere due stagioni e si è deciso di partire subito, restituendo quanto prima alla città il fascino del castello anche in quella parte oramai abbandonata da anni e sempre a rischio di crolli e distacchi», conclude l’Assessore.