VIDEO/FOTO – Il restauro di Porta della Marina finanziato con i proventi dell’imposta di soggiorno

La cerimonia di inaugurazione con cui il bene è stato restituito alla città 

Cerimonia di inaugurazione in pompa magna, lunedì sera, alla presenza del Sindaco di Monopoli Angelo Annese, dell’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Palmisano, del capo delegazione Fai di Bari dott. Gioacchino Leonetti, del capogruppo Fai di Monopoli Giuseppe Galanto, della restauratrice Nori Meo Evoli e della dott.ssa Maria Piccareta Direttore (ad interim) della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Città Metropolitana di Bari, per restituire alla città l’archetto di Porta della Marina, che è stato oggetto di un intervento di restauro effettuato dall’Assessorato ai Lavori Pubblici. Presenti anche i consiglieri comunali Stefano Lacatena ed Erika Lotesoriere.

I lavori (avviati il 2 dicembre 2019), affidati alla Ditta Nori Meo Evoli di Monopoli, sono stati finanziati con l’Imposta di Soggiorno (con cui a breve si finanzieranno anche l’intervento di messa in sicurezza delle mura del Castello Carlo V e di restauro della fontana in Villa Comunale) e promossi dal Gruppo Fai di Monopoli nel 2017 in occasione del IX° centenario dalla venuta della Madonna della Madia, con il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Città Metropolitana di Bari. Il dipinto originale, che rappresenta la Madonna della Madia con Santi adoranti, era stato sostituito trent’anni fa da una riproduzione fotografica; dal 1990 è custodito presso la Basilica Cattedrale “Maria SS.ma della Madia” e presto troverà spazio nell’androne della Biblioteca Civica “Prospero Rendella”, mentre nella sacrestia della Cattedrale sarà collocata la nuova riproduzione fotografica realizzata dal fotografo Nicola Amato, già ammirabile in via Porto.

Sotto lo strato di pittura celeste che deturpava il tavolato dipinto (ricoperto da ignoti) che fodera il passaggio della Porta della Marina o “del caricatoio”, sono emerse immagini di straordinaria bellezza della Monopoli presumibilmente del 1700: al centro del tavolato, una SS Trinità, sul lato sinistro è raffigurato il campanile con una Madonna bianca, mentre sul lato destro è rappresentata l’antica Cattedrale in stile romanico.

Il progetto dell’archetto ha previsto infatti il restauro del tavolato presente sulla volta a botte dell’arco (con rimozione degli strati inseriti sopra all’originale, fissaggio delle scaglie di colore, disinfestazione dai tarli xilofagi, ristabilimento della coesione del legno a pennello, stuccatura, riequilibratura dell’insieme con tinta neutra, protezione superficiale del tavolato), l’idropulitura del muro e del pavimento, il ripristino con malta della stilatura dei giunti e l’applicazione di impermeabilizzante lapideo con riqualificazione dell’illuminazione del passaggio pedonale e la realizzazione della nuova riproduzione fotografica della tela originaria raffigurante la Madonna della Madia, nonché il restauro del cancello in legno a chiusura dell’archetto.