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ULTIM’ORA|VIDEO – Aggiornamenti sul primo caso di Coronavirus a Monopoli

Il Sindaco rassicura: “le condizioni della signora affetta da coronavirus sono in miglioramento”. Rimane l’esortazione a restare a casa

Giungono aggiornamenti sul primo caso di Coronavirus a Monopoli. Il Sindaco Angelo Annese torna a fare il punto della situazione e comunica che: “le condizioni della signora affetta da coronavirus sono in miglioramento“.

“Vi ricordo che questa sera dalle 22 parte l’operazione di pulizia straordinaria delle strade urbane, della periferia e delle zone costiere con attrezzature e disinfettanti idonei (non nocivi per gli animali) – aggiunge Annese, annunciando – ci stiamo organizzando per effettuare lo stesso intervento nelle strade dell’agro”.

Da lunedì mattina invece le scuole si chiuderanno per due giorni, in modo tale da provvedere alla sanificazione di tutti gli ambienti scolastici.

L’esortazione del Primo Cittadino è quello di restare a casa: “Tutti DOBBIAMO restare a casa, non per scelta ma perché siamo obbligati. È l’unico mezzo che abbiamo per difenderci”; messaggio è stato lanciato, attraverso i social, in un video, nato da un’idea del Consigliere Comunale Francesco Alba.

A chi invece non può fermarsi per garantire cure, alimenti e servizi, il Sindaco rivolge il suo ringraziamento: “Mi rivolgo a tutte quelle persone che vorrebbero essere a casa strette intorno alla loro famiglia attenendosi al diktat di RESTARE A CASA, ma che invece devono uscire per garantire a noi la fruizione di una serie di servizi, quali la possibilità di fare la spesa, la possibilità di acquistare farmaci, la possibilità di fare operazioni finanziarie. A tutti voi lavoratori che non potete #restareacasa va il mio grande GRAZIE. Voglio ringraziare poi chi sta in trincea perché gli infermieri, gli oss, i pediatri, i medici di base, i medici in Corsia e tutti i medici in generale, in questo momento storico, sono i nostri soldati. Grazie a voi se ognuno di noi può avere un supporto psicologico, ma soprattutto una cura. Grazie per la vostra disponibilità, grazie per quello che state facendo e grazie perché, nonostante nei vostri occhi leggo la stessa paura che è la nostra, voi siete comunque lì e ci fate sentire al sicuro“.