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Luca Jaupi e Stefano Pezzolla onorevoli per tre giorni a Roma

Gli Studenti Luca Jaupi e Stefano Pezzolla della IV A del Liceo Classico del Polo Liceale “Galileo Galilei” di Monopoli, hanno partecipato ad un’iniziativa promossa dall’Associazione Diplomatici “Democracy” che offre agli studenti italiani l’opportunità di partecipare alla simulazione dei lavori del Parlamento Italiano, in veste di Deputati, elaborando e votando una determinata Proposta di Legge da loro stessi sviluppata.

Prima di partire per Roma, per l’effettiva simulazione, i due studenti hanno partecipato a quattro videoconferenze insieme ad altri ragazzi di altre scuole d’Italia con la Presidente della Camera, per la simulazione, Valeria Corbino. Nelle videoconferenze si è parlato di politica, leggi e Costituzione in modo tale da preparare i ragazzi in quanto il tema da affrontare nella simulazione sarebbe stato il Bicameralismo Perfetto.

Tre giorni di simulazione dall’8 all’11 maggio 2018. Durante il primo giorno tutti gli Onorevoli Deputati si sono presentati individualmente sia al tavolo di Presidenza che agli Onorevoli colleghi ed hanno ricevuto del materiale didattico per svolgere la simulazione al meglio. Nel secondo giorno gli Onorevoli si sono suddivisi in gruppi e in seguito si sono uniti in due coalizioni, formate dai vari gruppi in base alle proposte di legge che più avevano affinità.

La colazione di cui gli studenti di Monopoli facevano parte era “In medio stat Virtus”, mentre l’altra coalizione era chiamata “La Nostra Nazione”. La proposta di “In medio stat Virtus”, elaborata da tutti i membri, è una riforma di legge costituzionale, che va a modificare alcune disposizioni costituzionali, nell’ interesse dei cittadini e della democrazia.

L’articolo 70 della Carta Costituzionale è stato salvaguardato, ma entrando in sintonia con i ritmi della società moderna è stato ampliato definendo precisamente i tempi di approvazione di una legge. La proposta prevede questo: le Camere hanno a disposizione due passaggi monodirezionali per l’approvazione di una legge ordinaria e quattro passaggi monodirezionali per leggi di riforma costituzionale (leggi gravate).

Al termine di questi passaggi, se le due Camere non hanno approvato la legge entrambe nel medesimo testo, si forma una commissione unica composta dai 2/5 dei componenti di ciascuna camera (proporzionalmente alla consistenza dei gruppi politici presenti in Parlamento). Ogni gruppo parlamentare ha a disposizione 10 giorni per scegliere i propri rappresentanti nella commissione, la quale ha a disposizione 50 giorni per emendare la proposta di legge in questione ed approvarla.

Il Bicameralismo perfetto rimane presente ma con tempi differenti, in difesa della democrazia e del pensiero dei padri costituenti, in quanto, nonostante siano passati oltre 70 anni da uno dei peggiori totalitarismi, il fascismo, siamo ancora oggi minacciati da possibili governi totalitari. Nella proposta di legge inoltre, il numero dei Deputati è ridotto a 420 e il numero dei Senatori è ridotto a 210. Sono inoltre eliminate le cariche dei senatori a vita, eccezion fatta per gli ex-presidenti della repubblica.

L’articolo 71 della Costituzione viene emendato nel comma 2 nel seguente testo: “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi mediante proposta da parte di almeno 30000 elettori in un progetto redatto in articoli”. Questo mira a dare più potere al popolo. Considerata la diminuzione del numero dei parlamentari si dispone che il danaro in eccesso sia indirizzato a finanziamenti di cui potranno beneficiare piccole e medie imprese in sviluppo ed opere filantropiche patrocinate dallo Stato Italiano. Durante il terzo giorno si è svolto un dibattito tra le due coalizioni in cui l’una cercava di confutare le proposte dell’altra per convincere gli Onorevoli a preferire, nel voto, una coalizione piuttosto che un’altra. L’ultimo giorno le coalizioni si sono presentate a Palazzo Dei Gruppi Parlamentari per presentare all’ intera assemblea il valore della propria proposta di legge convincendo anche gli Onorevoli Deputati delle università (presenti in seduta comune solamente l’ultimo giorno) che avevano diritto di voto sulle proposte di legge elaborate dagli studenti. La proposta della coalizione “In medio stat Virtus” ha vinto con un totale di 118 preferenze su 220.

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