La presentazione della proposta progettuale della Solemare per l’ambito P1
Nella tarda mattinata di ieri nella Sala Consiliare “Ignazio Perricci” a Palazzo di Città, l’architetto spagnolo Oriol Capdevila ha illustrato alla città la proposta progettuale elaborata per conto della Solemare per la riqualificazione dell’ambito attuativo P1 del PUG (Piano Urbanistico Generale) del Comune di Monopoli, all’indomani dell’abbattimento dell’ex cementeria ribattezzata come l’ <ecomostro> per eccellenza dall’Amministrazione Romani, che ne ha fortemente voluto portare a compimento la demolizione).
Tra interessi pubblici e privati, la partita si gioca su un progetto che determinerà il futuro skyline della città turistica per eccellenza.
Chiusa la fase di pre-istruttoria tecnica da parte del dirigente A.O. IV – Urbanistica Ing. Amedeo D’Onghia, il Sindaco Emilio Romani ha convocato gli operatori della Cantieristica, i Consorzi di Categoria, gli Operatori dei Servizi Portuali, le Cooperative della Pesca, la Lega Navale Italiana ed il Circolo Canottieri Pro Monopoli chiamati a fare osservazioni – aprendo la fase partecipativa – sul programma di riqualificazione che, tuttavia, dovrà essere condiviso in una Conferenza dei Servizi di Accordo di Programma “sovracomunale”, che seguirà perciò il suo corso.
Il Comune si ritroverà ad essere proprietario almeno del 50% (quasi il 70% stima il Primo Cittadino) delle aree. Come da proposta di progetto in cui si guarda a Monopoli come una città-porto che abbia bisogno, con la P1, di essere ridisegnata magari con un lungomare da sud a nord della città e, un’area a verde con un anfiteatro all’aperto, i volumi dei privati siano delocalizzati in contrada Lamalunga dove, nei pressi del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, si stima la realizzazione di una struttura albeghiera o che i volumi si sviluppino in altezza.
“Non abbiamo voluto una programmazione vista dal punto di vista privatistico delle aree di cessione” ha spiegato il Sindaco Romani, perchè si preferisce che gli interessi privati siano asserviti al pubblico.
D’altronde, la P1 apre la comunicazione tra il centro storico ed il resto della città.
P1, P2, P3 nel PUG consentono di guardare al porto commerciale, turistico ed alla cantieristica e perciò i progetti dovranno adeguarsi al Piano Urbanistico nel rispetto delle realtà che ci sono.
È chiaro a tutti che nella P1 non ci sarà nessun porto turistico, in quanto è difforme con le previsioni del PUG. Ergo, tra Punta del Tonno e Cala Batteria rimarranno cablaggio, manutenzione e piccola diportistica.
Per quanto concerne, invece, la realizzazione di una stazione marittima – come sollecitato dal prof. Walter Laganà (già due volte Sindaco di Monopoli) – il Primo Cittadino ha precisato che si tratti di: “un’opera che abbiamo insistito affinchè facesse parte del Piano triennale dell’Autorità Portuale ed è stata inserita nel Triennale delle opere pubbliche dell’ultimo anno con lo stanziamento di 600 mila euro”.
Nel corso dell’incontro, è stata evidenziata la mancanza di un Piano di sviluppo e commercio e, inoltre, l’avvocato Adalisa Campanelli ha sottolineato che il: “Piano regolatore portuale sia un appuntamento improcrastinabile”.
Per quanto riguarda, invece, la P2, il Sindaco ha dichiarato di essersi fatto promotore di diversi invontri affinchè con la proprietà si trovasse un accordo; ciò nonostante, sono stati presentati due schemi di assetto che il Dirigente Amedeo D’Onghia ha spiegato essere stati “scartati” perchè difformi alle Norme Tecniche di Attuazione.
Nel frattempo che la programmazione dell’area dell’ex cementeria faccia il suo corso, nei giorni scorsi, Romani ed il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo si sono confrontati sull’eventualità di poter realizzare un transito di stazionamento al Molo Margherita.

