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Centro storico, imbrattata la Piazzetta di Santa Maria

Si registrano continuamente atti vandalici in città

Facendo un salto lungo la passeggiata lato mare che, dal lungomare Santa Maria conduce al Molo Regina Margherita, si assiste ad un vero e proprio scempio: dietro il Castello Carlo V, si notano scritte ovunque, oltre a frammenti in vetro dalle diverse bottiglie di birra che i vandali infrangono soprattutto nel fine settimana.

Anche la Piazzetta di Santa Maria (recentemente stata oggetto di un intervento di restyling¹) è stata imbrattata.

Continuano a registrarsi atti vandalici in città, nonostante il deturpamento e l’imbrattamento siano un reato perseguibile e punito come stabilito nell’Art. 639 c.p.p.².


1. Il restyling della Piazzetta di Santa Maria è avvenuto grazie al finanziamento di 533 mila euro provenienti dai lavori del PRUacs (Progetto di Riqualificazione Urbana di alloggi a canone sostenibile) “Centro Storico” da 3 milioni e 800 mila euro che, oltre alla realizzazione di un percorso ciclopedonale a ridosso del nucleo antico lato mare, ha previsto l’installazione della videosorveglianza agli accessi del Paese Vecchio e la nascita di uno spazio attrezzato per bambini nel fossato di via Cadorna e, l’abbattimento delle barriere architettoniche esistenti.
2. Art. 639 c.p.p.: Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui (1) è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a centotre euro (2).
Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro (3). 
Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro (4).
Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio (4).