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Novità sul caso Valeria Ruggiero

Rigettata l’eccezione preliminare di inutilizzabilità della perizia autoptica e tossicologica sollevata dalla difesa del Terzulli

Nella giornata odierna, si è tenuta la prima udienza dinanzi al Tribunale Collegiale di Roma a carico di Terzulli Guido per il decesso della minore Valeria Ruggiero, avvenuto nella notte del 9 maggio 2014 in circostanze da chiarire.

La giovane all’epoca dei fatti 17enne fu ritrovata esanime nell’appartamento dell’uomo (che divideva con l’anziana madre), ubicata in via Cesare Caverni  a Prati, che aveva incontrato alla Stazione Termini, dopo essersi allontanata dalla comunità “Il Ponte” di Civitavecchia in cui era ricoverata per disintossicarsi dall’uso di sostanze stupefacenti.

È stata rigettata l’eccezione preliminare di inutilizzabilità della perizia autoptica e tossicologica sollevata dalla difesa dell’imputato e rinviato al 26 aprile per sentire i testi dell’accusa formulata dai legali della famiglia della Ruggiero, gli Avv. Alberto Sardano, Avv. Massimo Genualdo e Avv. Emiliano Buscicchio.

Nel frattempo, pare che il Terzulli abbia scontato otto mesi e mezzo in carcere per un’altra condanna.