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Un ospedale di eccellenza? Un valore aggiunto per Monopoli

La nota di cinque consiglieri comunali 

La questione ospedale agita la comunità, giustamente, ma rischia di creare nervosismi e scomposte azioni politiche.
Certo, l’azione svolta dal sindaco è coerente con il proprio ruolo di primo amministratore della città e della comunità. Il sindaco ha posto giuste questioni, che hanno incalzato le dovute repliche.
Anche i consiglieri scriventi hanno reagito con fermezza. Pur senza clamore, hanno posto le questioni di tutela dell’ospedale monopolitano ai propri rappresentanti regionali, incontrando ascolto e sollecitando i riscontri desiderati.
In particolare, il consigliere regionale Fabiano Amati ha raccolto le nostre preoccupazioni e ha confezionato e presentato un emendamento che rende ancor più fortificata la prospettiva di mantenere nell’ospedale di Monopoli alcune strutture complesse, anche qualora i primari attuali abbandonino per ragioni le più diverse il loro posto. Ma il Piano di Riordino Regionale Ospedaliero della Regione Puglia già parlava chiaro: laddove ci siano già strutture complesse con primari, anche se trattasi di ospedale di base, le strutture complesse rimangono. L’emendamento Amati rende ancor più solido e intoccabile questo principio.
Pertanto, l’azione politica sviluppata dai consiglieri scriventi mira a garantire nel tempo, e fino a quando la nuova struttura non sia in funzione a pieno regime, i servizi del “San Giacomo”, obiettivo nostro e di tutta la comunità.
Però, male sarebbe se le preoccupazioni sfociassero in un rallentamento della costruzione del nuovo ospedale, come ad esempio ritardare la variante urbanistica da portare in consiglio comunale. Su tale prospettiva ci opporremmo con tutte le forze, proprio perché l’obiettivo di un ospedale nuovo, che assicuri qualità, moltiplicazione del personale, presenza di nuovi reparti e qualità della salute anche per chi non può recarsi in rinomati centri, ha bisogno di iniziative amministrative che dimostrino di non essere affascinati dalle fiabe o raggirati dagli inganni.
Pertanto, impegniamoci a praticare ogni giorno il sano esercizio della concretezza, i cui atti amministrativi dimostrino la volontà di migliorare e non di accontentarsi o, addirittura, di retrocedere.
Noi vogliamo tutelare l’esistente ospedale, ma assicurare il futuro di qualità sanitaria al nostro territorio e ai flussi turistici che dobbiamo attrarre in futuro. Un nuovo ospedale di eccellenza è valore in più per scegliere i nostri luoghi, il nostro mare, le nostre contrade.
L’abbiamo sempre sostenuto, continueremo a sostenerlo.
Piero Barletta
Paolo Comes
Felice Indiveri
Angela Pennetti
Michele Suma