Svelati tutti i dettagli de “La Contrada si fa Betlemme” 2016
L’autenticità è lo spirito in cui sarà possibile tornare ad immergersi attraverso la X^ edizione de “La Contrada si fa Betlemme”, il Presepe Vivente della Madonna del Rosario di Monopoli che, dal giorno di Santo Stefano, sarà possibile visitare in contrada Cozzana.
Anche quest’anno sono disparate le novità introdotte che sono state svelate, questa sera, nel corso di una conferenza stampa ad hoc indetta dal Comitato Festa e dalla Parrocchia Santa Maria del Rosario, alla quale hanno preso parte il parroco don Pasquale Vasta, l’Assessore alle Contrade ed Infrastrutture Angelo Annese, il Consigliere Comunale Flavio Petrosillo e, Nicola Lacatena.
Nonostante il percorso rimanga identico alle passate edizioni e non sia mutata anche la disposizione delle capanne, oltre ad ammirare altri antichi mestieri, sarà possibile trovare qualcosa altrove, come ad esempio il mercato che sarà spostato verso l’uscita.
Tra le novità di quest’anno, la realizzazione di una nuova postazione di lavandaie: “abbiamo ricostruito un angolo, così come era negli anni ‘30 allorquando le donne si recavano al ruscello per lavare i panni, cantando e lavorando sodo”, l’allestimento di un fienile con antiche macchine per mietere il grano e l’arrivo di nuovi animali: “che sono l’attrattiva maggiore per grandi e piccini; ci saranno pavoni ed una nuova porcilaia con maiali di un’altra specie”.
Circa 180 – tra adulti e bambini – saranno i figuranti che contribuiranno a rendere unica e ancor più magica l’atmosfera: “In dieci anni, indubbiamente questo presepe è cresciuto, così come la comunità ed una contrada, sotto la guida imprescindibile di don Pasquale Vasta. Questa contrada si fa Betlemme per tornare insieme e cerca le motivazioni per farlo legate insieme dal mistero e dalla tradizione del Natale. Con questo presepe – ha commentato Lacatena – rivive la Puglia magica dei primi del Novecento, una Puglia che tutti amano, ma che ai giorni nostri è difficile ritrovare e, che noi con semplicità e tanto sacrificio di uomini e donne della contrada proviamo a far rivivere. L’invito – ha infine aggiunto – è pertanto quello di venirci a visitare se si vuole respirare un’atmosfera che non c’è più”.
