La scuola monopolitana presente alla kermesse nazionale di Rimini
L’Istituto Tecnico Economico “Vito Sante Longo” (Indirizzo Turismo) è entrato a far parte della Re.Na.Tur. la Rete Nazionale degli istituti Turistici che coinvolge gli Istituti Tecnici di Stato per il Turismo ed ha finalità di coordinare e di sostenere le istituzioni scolastiche, per promuoverne la valorizzazione e il potenziamento attraverso la diffusione di una “cultura della qualità” sia sotto il profilo formativo che organizzativo, tecnologico e strutturale.
In particolare, la Re.Na.Tur. elabora studi e proposte e garantisce, tutelandola, la specificità e la qualità della formazione assicurata dagli Istituti Tecnici di Stato per Turismo.
Nel corso dell’assemblea nazionale, tenutasi a Rimini nei giorni 2 e 3 dicembre ed alla quale ha preso parte, in rappresentanza della scuola monopolitana, il prof. Vito Loconsole, fautore dell’adesione a questa importante rete di scuole, sì è discusso l’argomento “Alternanza Scuola/Lavoro: nuova metodologia didattica o prassi attualizzata alla luce delle linee guida della Legge 107/2015?”.
“È innegabile che il settore turistico -sostiene il prof. Pietro Netti, dirigente scolastico del Vito Sante Longo- stia assumendo una sempre maggiore rilevanza nella vita economica e civile del nostro Paese, in quanto si pone come motore trainante dello sviluppo economico. La nostra regione possiede un patrimonio paesaggistico e monumentale tra i più ricchi d’Italia e del mondo, oltre che risorse naturalistiche straordinarie. Affinché questo patrimonio possa essere pienamente valorizzato sono necessarie figure professionali capaci di rendere fruibili le risorse del territorio e di padroneggiare gli aspetti tecnologici del settore turistico gestendone la complessità e le trasformazioni. Tali figure non possono che provenire da un indirizzo di studi prettamente turistico.
L’Istituto Tecnico Economico “Vito Sante Longo” per il Turismo forma figure altamente specializzate nel campo economico-turistico e riconosciute dal territorio, il cui profilo in uscita è ampiamente in linea con quanto richiesto dal mercato del lavoro per preparazione culturale e professionale.
I veri punti di forza del nostro percorso formativo sono:
– le competenze economico-turistiche nell’ambito gestionale e nella produzione di servizi/prodotti turistici, raggiunte anche attraverso le attività svolte nei laboratori multimediali e attraverso i rapporti col mondo del lavoro;
– le competenze comunicative: lo studio delle lingue straniere diventa indispensabile strumento per comunicare con gli altri in un contesto sempre più globalizzato. L’apporto dei docenti di lingua inglese, francese e tedesca, oltre alle esperienze di stage all’estero, facilitano la comprensione di realtà e culture diverse, e l’uso della lingua nelle concrete situazioni attinenti i servizi turistici;
– le competenze culturali per la valorizzazione e la fruizione del territorio: attraverso lo studio del patrimonio culturale si sviluppano le condizioni per una fruizione consapevole dei beni culturali e ambientali a partire dal proprio territorio.
Il campo del turismo è un ambito estremamente vasto e variegato, in quanto racchiude molteplici aspetti culturali e gestionali.
Le esigenze del mondo del lavoro richiedono professionalità orientate al management organizzativo turistico, che abbiano competenze organizzative per la gestione dei flussi turistici, per i servizi di accesso, per la costruzione di prodotti turistici, e capaci anche di rapportarsi in maniera costruttiva e creativa con le nuove tecnologie.
La Legge 107/2015 ha dato grande importanza negli istituti tecnici alla didattica laboratoriale e al collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni, prevedendo come strumenti didattici per la realizzazione dei percorsi di studio anche stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro, metodologie già attuate nell’Istituto Tecnico Economico Vito Sante Longo per il Turismo, dove sono previsti periodi di alternanza scuola-lavoro presso strutture turistiche, alberghi ed agenzie di viaggio”.
