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Il monopolitano Vito Sardella è pronto per battere il record italiano di maratona

Tenterà di farlo sabato 24 settembre 2016 presso il Centro Sportivo Kendro di Triggiano

La lettrice Linda Cavallo ci scrive in merito alla nuova avventura del monopolitano Vito Sardella, al quale ha formulato qualche domande in merito al prossimo impegno che lo vedrà gareggiare per battere il record italiano di maratona.

Sale l’adrenalina per il maratoneta pugliese Vito Sardella, monopolitano di origine che, sabato 24 settembre presso il centro sportivo Kendro di Triggiano, tenterà di battere il record italiano di maratona, corsa su tapis roulant. L’atleta nazionale di Ultramaratona, è pluridecorato in gare italiane e mondiali degli ultimi 20 anni e attualmente maresciallo capo in servizio nella guardia costiera di Vasto, classe ‘74. Campione Italiano Forze Armate di Maratona 2002 – Venezia; campione Italiano cross master 40 2014 – Mercato san Severino (Sa); campione Italiano corsa su strada master 40 2014 – Bianco (Rc) e campione Italiano di maratona master 40 2015 – P.S. Giorgio (Fm). Le parole di Vito durante questo periodo di preparazione al Record.

Vito, quando è nata l’idea di tentare in Record Italiano di Maratona? È stato per caso parlando con Pasquale De Ruvo, in generale, sulle attività che vengono svolte presso il centro sportivo Kendro. Mi disse che nel mese di settembre si sarebbe dedicata un’intera giornata di sport per tutte quelle discipline che vengono praticate presso la propria struttura. D’impulso, gli dissi che mancava qualcosa che potesse mettere la ciliegina sulla torta, proponendogli l’evento nell’evento, proprio correndo la maratona sul tapis roulant.

A che età hai iniziato a correre? Mi racconti qualche aneddoto? Ho iniziato a correre all’età di 6 anni da quando ho memoria ma qualcuno mi dice che la primissima gara l’ho corsa quando ne avevo cinque. Ricordo una volta, mentre mi allenavo nelle strade di Monopoli (tesserato allora con l’AVIS Monopoli), eravamo pochissimi e molto spesso ci prendevano anche in giro dicendoci “ma cosa andate facendo…”. Personalmente quelle facce le focalizzai molto bene. Di lì a poco, quelle stesse persone, diventate adulte le ho ritrovate a correre. Per loro, la corsa, è diventata una ragione di vita.

Ma come si prepara il record? Si prepara in primis con una preparazione mentale, perché, se non ti prepari psicologicamente alla fatica che dovrai sostenere non potrai sostenere gli allenamenti stessi. Poi viene l’allenamento in senso stretto cioè, sacrificando il tuo tempo libero e quello che magari vorresti dedicare ai tuoi figli ed alla famiglia svolgendo tutti i lavori propedeutici per la lunghezza della prestazione. La mia risposta è sintetica, ma dietro, c’è un mondo da dire!

Cos’è per te la corsa? Non è facile rispondere, perché, dopo trentasei anni di attività, cosa può essere la corsa dal mio punto di vista? La corsa è tutto! Certo, oggi ci sono altre priorità: famiglia, lavoro e altro, ma ieri, la corsa era davanti a tutto. In ogni modo, per me la “corsa” è la ragione di vita. Grazie alla corsa ho visitato luoghi, conosciute tante persone, anche famose, soprattutto è la mia “valvola di sfogo” per tutte le tensioni che accumulo giornalmente. È sufficiente indossare un paio di scarpe da running e immediatamente scarico tutto sulla strada. Un vero toccasana, ve lo garantisco!

Il momento più bello della tua prima maratona. Fu alla Venicemarathon del 1998. Tagliai il traguardo 35° assoluto in 2h31’30” senza aver fatto una preparazione specifica e un lungo di 32km su distanza, da quel momento ho capito che le gare in pista per me erano finite! Fu subito amore per questa distanza “regina” tra le discipline dell’atletica leggera. I risultati ottenuti in seguito sono di dominio pubblico.

Il consiglio che ti senti di dare a chi sta iniziando a correre. Regola numero 1: farsi fare una bella visita medica. Regola numero 2: iniziare gradualmente, senza farsi prendere dalla foga di ottenere risultati……olimpici, perché l’infortunio è dietro l’angolo! Regola numero 3 farsi seguire da un tecnico del settore. Ci sono altre regole ma queste sono le più importanti. Buone corse a tutti e venite a tifarmi il 24 alle ore 18:00 presso il centro sportivo Kendro!