Vai al contenuto

Paolo e Francesca, il canto della contraddizione

Concluso il ciclo di appuntamenti “Intese Dantesche”

Con l’incontro del 23 maggio è giunto a compimento il ciclo di appuntamenti organizzati interscolasticamente dall’IISS “Luigi Russo” e dall’IISS “Galileo Galilei”, con il patrocinio del Comune di Monopoli, in occasioni del 750° anniversario della nascita di Dante. A chiudere l’ultima delle “Intese Dantesche” sono stati i professori di lettere Maria Teresa Lattanzio dell’IPSIAM “San Francesco da Paola”-IISS “Luigi Russo” e Michele Suma dell’IISS “Galileo Galilei”. L’ottica con cui è stato approfondito il ben noto episodio dell’incontro che Dante fa nel V canto dell’Inferno con Paolo e Francesca, non è stata esclusivamente letteraria. I due relatori hanno guardato in modo assolutamente originale alla coinvolgente, passionale e tragica esperienza d’amore dei dolci amanti, proiettando i versi danteschi in un mondo lontano centinaia di anni da quello del sommo poeta: il cinema. Come è stato sottolineato, la storia di Paolo e Francesca giunse per la prima volta in pellicola già nel 1907 con un film muto, di produzione americana, della durata di 16 minuti, poi, con l’avvento del sonoro ne vennero prodotti altri. Che Dante possa essere considerato, a sua insaputa, uno dei più bravi sceneggiatori della storia del cinema è  quanto mai interessante! È un punto di osservazione che i due professori hanno saputo abilmente ricostruire. Il film che è stato proposto a studenti e docenti per l’occasione è una pellicola del 1949 di Raffaello Matarazzo, le cui scene, ambientate nel XIII secolo, sono state girate nel castello di Gradara. La storia di Francesca da Rimini, andata in sposa a Gianciotto Malatesta e da lui uccisa, assieme a Paolo, amante e fratello di Gianciotto, non poteva non lasciare piacevolmente incuriositi, anche perché quella contraddittoria pietà che Dante ci fa provare per la passione e per il tormento dei teneri amanti sarà da lui stesso vissuta e superata come esperienza terrena transitoria prima di vivere l’amore come assoluta esperienza spirituale.  L.T.