Vai al contenuto

mesedellamemoria: la superstite Valentina Korsakina a Monopoli

La presentazione di “Fuga da Sebastopoli”

 

Nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso, l’autrice Ania Salnik, meglio conosciuta con lo pseudonimo Valentina Korsakina, è stata ospite della Biblioteca dei Ragazzi di Piazza Garibaldi a Monopoli per presentare il suo ultimo capolavoro: “Fuga da Sebastopoli” (Stilo, 2014).

L’incontro, che rientra nell’ambito dell’iniziativa mesedellamemoria “70 anni da Auschwitz – antisemitismo, nuovi razzismi, fanatismo, quale futuro per l’Europa?” organizzata dalla Regione Puglia in collaborazione con l’Associazione Presìdi del libro, l’Università degli Studi di Bari e i Comuni che vi hanno aderito, ha messo in luce gli orrori della Seconda Guerra Mondiale tra persecuzione e deportazione nei campi di concentramento.

All’indomani della presentazione – avvenuta diverse settimane fa – de “Il “primato” del Regno delle Due Sicilie” (Capone, 2014) di Josè Mottola, che aveva richiamato un pubblico di nicchia, “Fuga da Sebastopoli” ha il merito di aver registrato il tutto esaurito, coinvolgendo un pubblico vasto di ogni età ed estrazione sociale.

Difatti, il Presìdio del libro “Donne per la Città” di Monopoli è riuscito a coinvolgere gli studenti di ogni ordine e grado, presenti numerosi in sala, dove si scorgevano anche il Consigliere Delegato alla Cultura ed alle Politiche Giovanili Giorgio Spada e numerose personalità cittadine di spicco.

L’opera letteraria è autobiografica e racconta le peripezie dell’autrice di origini ebraiche, la quale ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze del “piano” diabolico derivante dalle manie di grandezza del Fuhrer Adolf Hitler.

Nel 1942, a seguito dell’occupazione tedesca, all’età di soltanto sedici anni, dall’abbandono della propria famiglia all’esilio da Sebastopoli in Crimea, la Salnik viene aiutata ad ottenere una nuova identità.

Da quel doloroso ed al contempo fortunato momento, Valentina Korsakina ha iniziato una peregrinazione, che l’ha portata infine in Italia, dove attualmente vive a Milano, segnata e ancor’oggi tormentata da un vivo ricordo di quel periodo.