In centinaia si sono uniti alle migliaia di presenze
Tra le migliaia di presenze registrate, ieri sera, centinaia di monopolitani hanno raggiunto la vicina Castellana Grotte per assistere all’ardente fiamma delle sessantuno fanove, sparse tra il centro storico, il centro abitato e le campagne del territorio castellanese.
Una tradizione viva da ben 315 anni, che si è rinnovata anche quest’anno, in ricordo dell’11 gennaio 1691 allorquando la Patrona, la Madonna della Vetrana che si festeggia il 12 gennaio con la Festa Patronale, liberò la Città delle Grotte dalla peste: mentre il morbo, che da poche settimane contagiava i castellanesi, abbandonava il centro abitato, molte persone guarirono dopo l’applicazione del miracoloso olio della lampada votiva posta davanti alla sacra effige di Maria SS. della Vetrana, venerata all’interno di un’antica chiesa ubicata nei pressi dell’omonimo Santuario.
I falò rievocano infatti i roghi che vennero appiccati per bruciare gli abiti degli appestati per evitare il contagio, anche se oggi sono diventati una vera e propria attrattiva turistica, che permette agli abitanti di mostrare e far apprezzare oltre che il patrimonio storico, artistico e culturale della città, soprattutto le proprie specialità gastronomiche.
