Il Presidente ANGSA Monopoli traccia un bilancio, evidenziando le criticità ancora da superare
In vista delle imminenti festività natalizie, periodo propizio per far emergere la parte migliore di sé, a demolire il generale clima di ipocrisia, facendo emergere le criticità di una città spesso e volentieri “sorda” quando si parla di sociale è il Presidente dell’ANGSA Monopoli Onlus Antonio Paulangelo, intenzionato a rassegnare le dimissioni per non essere riuscito concretamente a produrre un miglioramento della qualità di vita delle persone affette d’autismo, che non hanno bisogno di assistenzialismo, ma soltanto di riuscire ad integrarsi in comunità e cercare così la propria autonomia.
La critica di Paulangelo è mossa soprattutto all’attuale Amministrazione Romani, “colpevole” di non essere ancora riuscita ad aprire il Centro di Contrada San Bartolomeo, costato 370 mila euro di fondi comunitari e otto anni di fatiche e che, tra l’altro, oggi risulta avere attrezzature non più idonee, ma ormai obsolete; un ritardo di consegna che ha prodotto una perdita ulteriore di volontari, progetti e finanziamenti. Ultimo, un progetto di 20 mila euro perso per il non affidamento in domicilio di un centro (già pronto dallo scorso mese di settembre) in zona “Melvin Jones” e realizzato nell’ambito del PIRP.
Per il Presidente ANGSA, la colpa non è da ricercarsi nelle lungaggini burocratiche, bensì nella scarsa attenzione rivolta alle persone con disabilità, considerato il fatto che: “all’ex Mattatoio, invece, le pratiche sono state sveltite.. eccome! Un sogno, infranto, invece, nel caso di un progetto – da me redatto – per la realizzazione di una casa famiglia su un terreno, che ci sarebbe stato donato dal proprietario, che si è dovuto defilare proprio a causa dei ritardi conseguenti ad alcune lungaggini burocratiche”.
Un’amara constatazione che deriva anche da una certa disaffezione alla politica: “sono stanco – dichiara Paulangelo – di confrontarmi con politici “mordi e fuggi”, disposti a tutto pur di farsi soltanto pubblicità. Mi riferisco indistintamente ai politici appartenenti a tutti i partiti politici, senza distinzioni di colore politico, anche a quelli provenienti dalle liste civiche che, al posto di recepire le istanze dei cittadini e farle proprie, rimangono alla finestra: in proposito, ad oggi, non si ha ancora notizia del progetto sullo studio per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Anche l’opposizione cittadina si disinteressa delle problematiche esistenti in città, che potrebbe invece “cavalcare” per migliorare Monopoli”.
“Inoltre – aggiunge il Presidente Paulangelo – recentemente, in una conferenza stampa indetta dai Conservatori e Riformisti si è parlato di sanità; in quella sede, accennai alla problematica relativa alla chiusura del centro di riabilitazione. Anche in quell’occasione, furono fatte delle promesse per il mese di settembre, ad oggi, rimaste disattese”.
In tutto questo grigiore, però, un barlume di luce è donato dai volontari e dalle persone come il proprietario del terreno, di cui Paulangelo ha pocanzi accennato riguardo la realizzazione di una casa famiglia: un traguardo che l’ANGSA Monopoli vorrebbe presto raggiungere, guardando al futuro che rappresenta una grande preoccupazione: “un ringraziamento particolare va a loro, ma anche alle scuole, l’unico ente che, seppur affrontando non poche difficoltà, prende in consegna i nostri ragazzi, “difficili” da gestire”.
