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Bilancio 2017, le sigle sindacali avanzano proposte per i meno abbienti

L’esito dell’incontro con il Sindaco Emilio Romani

Nei giorni scorsi, CGIL CISL UIL di Monopoli hanno incontrato il Sindaco Ing. Emilio Romani per avanzare proposte sul Bilancio 2017.

L’iniziativa e la qualità di queste proposte vanno in direzione di un sostegno concreto ai redditi dei meno abbienti.

I responsabili locali delle OO.SS CGIL (Antonio Guccione) CISL (Franco Pisicchio e UIL (Pierpaolo Napoletano), si sono incontrati con Il Sindaco, Emilio Romani il giorno 10 u.s. presso il Palazzo di Città per formulare alcune proposte in ordine al Bilancio 2017.
Questi sindacati hanno evidenziato la situazione di grave difficoltà in cui versa la popolazione della nostra città, in particolare per la cronica mancanza di lavoro e sottolineato come il perdurare di una crisi economica strutturale penalizzi maggiormente le economie più deboli impedendo la ripresa e condannando le imprese ed il lavoro ad un progressivo depauperamento.
In tale contesto è di primaria importanza prestare aiuto ai soggetti più deboli ed esposti della nostra Comunità.
E proprio a tale scopo sono state avanzate da queste OO.SS. alcune proposte di natura fiscale – di seguito in dettaglio precisate – che l’Amministrazione Comunale di Monopoli potrebbe metter in atto al fine di dare un aiuto economico alle famiglie ed ai cittadini più poveri della città.
ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF
I comuni possono istituire, ai sensi dell’art. 1 del DLGS 360/98, un addizionale all’IRPEF, fissandone l’aliquota in misura non eccedente lo 0,8%.
A decorrere dal 2007, inoltre, è stata riconosciuta ai Comuni la facoltà d’introdurre una soglia d’esenzione dal tributo in presenza di specifici requisiti reddituali: in tal caso, l’addizionale non è dovuta qualora il reddito sia inferiore o pari al limite stabilito dal Comune, mentre la stessa si applica al reddito complessivo nell’ipotesi in cui il reddito superi detto limite.
I Comuni possono stabilire un ‘aliquota unica oppure una pluralità di aliquote differenziate tra loro, ma in tale ultima eventualità queste devono essere necessariamente essere articolate secondo i medesimi scaglioni di reddito stabiliti per l’IRFEP nazionale, nonché diversificate e crescenti in relazione a ciascuno di essi.
Preso atto che questo Comune impone ai propri contribuenti un’unica aliquota massima (0,8%) senza prevedere né una diversificazione per scaglioni di reddito né una esenzione per una certa soglia reddituale queste OO.SS. propongono che nel Bilancio di Previsione 2017 venga introdotta – in ossequio alla norma – una “soglia di esenzione” e/o una diversificazione dell’aliquota per scaglioni di reddito al fine di agevolare i redditi più bassi ed i cittadini più bisognosi.
TARI
Nel Bilancio di previsione 2016 era stata prevista, nei primi mesi dell’anno, la partenza del nuovo servizio di Raccolta “porta a porta” dei Rifiuti Solidi Urbani ed in considerazione del maggior costo di tale servizio era stato appositamente incrementato il corrispettivo delle entrate di tale servizio che è a totale carico degli utenti, ai quali, per questo motivo sono state richieste somme maggiori di quanto effettivamente speso, dato che, per le note vicissitudini giudiziarie, tale servizio a tutt’oggi non è partito.
Si sono quindi determinate di fatto da parte del Comune di Monopoli, maggiori entrate rivenienti da un ingiustificato prelievo dalle tasche dei contribuenti.
Tali somme, che allo stato attuale costituiscono un cospicuo “avanzo di amministrazione” in base alla normativa vigente vanno restituite a tutti i cittadini di Monopoli che hanno versato somme maggiori e non dovute.
Fasce ISEE
In considerazione dello stato di disagio in cui versa parte della popolazione della nostra città, a causa della crisi economica e della strutturale mancanza di lavoro, alla luce della esperienza maturata “sul campo” da queste OO.SS. si ritiene opportuno reiterare la richiesta – avanzata peraltro anche lo scorso anno – di “rimodulare” le fasce di esenzione ISEE ” alzandone le soglie (es. da 7500 ad 8500 e da 10000 a 11000) considerato inoltre che a causa del nuovo metodo di calcolo ISSE introdotto dal Governo, molto persone (che prima ne usufruifano) sono state escluse dal beneficio di ottenere taluni servizi comunali in forma agevolata.