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Rapinati due dipendenti di un’azienda agricola di Monopoli

Arrestato in flagranza di reato un 36enne

Nei giorni scorsi, è stato effettuato un ulteriore potenziamento delle attività di contrasto conseguentemente alle numerose rapine a mano armata che si stanno susseguendo nel sud-est barese.

In particolare, il Commissariato P.S. di Monopoli sta conducendo una impegnativa attività di indagine inerente gli episodi recentemente verificatisi a Monopoli e Polignano con riscontri positivi.

Nella tarda mattinata di sabato scorso, due persone sospette a bordo di un Alfa 147 venivano segnalate nei territori oggetto di interesse investigativo nell’ambito delle predette attività di polizia in corso. I due occupanti, in particolare, si avvicinavano a due addetti nel settore agricolo, dipendenti di una azienda monopolitana, che stavano sistemando il raccolto di ortaggi in un terreno ubicato in contrada San Giuseppe, nel territorio di Conversano e con la scusa di chiedere informazioni li aggredivano brutalmente. L’obiettivo dei due malfattori era chiaro solo dopo pochi minuti dall’aggressione: un camion modello Iveco di proprietà dell’azienda.

La scena di aggressione che si svolgeva in danno dei due malcapitati era talmente rapida e violenta che non consentiva ai due operai di riuscire a porre in essere alcuna reazione. Infatti, dapprima veniva colpito un primo operaio con cazzotti sul volto, fino a farlo barcollare e rovinare per terra, successivamente veniva aggredito il secondo operaio, attaccato anche con l’utilizzo di “mosse di arti marziali” da parte di uno degli autori che, con incredibile agilità, dopo averlo spintonato, gli sferrava un calcio sul volto.

I due addetti al settore agricolo, terrorizzati da quanto stava accadendo anche per le gravi lesioni riportate, notavano che uno dei malfattori si introduceva nell’abitacolo di un mezzo di loro proprietà parcheggiato nei pressi e si impossessava della chiave di accensione. In rapida successione, il secondo rapinatore si avvicinava nuovamente al primo operaio che era stato colpito e gli sferrava altri pugni, questa volta impossessandosi anche del suo portafogli contenente effetti personali e la cifra contante di 200 euro.

A questo punto i due rapinatori si dividevano: il passeggero dell’Alfa 147 si metteva a bordo del furgone Fiat Iveco, mentre l’autista lo seguiva a bordo dell’autovettura con cui erano giunti sul posto e si allontanavano velocemente.

La richiesta di soccorso da parte dei malcapitati, arrivata presso questo Ufficio, consentiva alla “volante” del Commissariato di giungere sul posto in pochi minuti, seguita a breve da un equipaggio in abiti civili del Settore Anticrimine. Il rapinatore, alla vista della polizia, abbandonava il mezzo e si dava alla fuga. In pochi attimi, però veniva raggiunto dagli operatori e ne nasceva una colluttazione, in quanto lo stesso, un pregiudicato di Mola di Bari T.G. di anni 36, reagiva energicamente agli agenti per evitare l’arresto. L’altro complice riusciva a darsi alla fuga a bordo della 147 prima dell’arrivo degli equipaggi e sono in corso indagini per giungere alla sua identificazione.

Le due vittime venivano soccorse immediatamente e trasportate all’Ospedale San Giacomo di Monopoli. I sanitari verificavano la gravità delle loro condizioni per la violenta aggressione subita.

Nel corso della perquisizione personale a carico del rapinatore, si rinvenivano le chiavi di uno dei mezzi degli operai che lo stesso aveva deliberatamente sottratto per evitare la possibilità di allontamento dal posto e per la richiesta di aiuto da parte delle vittime.

Il mezzo rapinato veniva restituito al titolare del’azienda, anche se il carico dello stesso, costituito da ortaggi, andava quasi completamente distrutto per un danno ammontante a circa 3.000 euro.

La persona tratta in arresto in flagranza di reato, annovera numerose pendenze giudiziarie per spaccio di sostanze stupefacenti, e risulta essere stato sottoposto anche alla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. proprio, per la sua pericolosità sociale. Al termine degli accertamenti, lo stesso veniva fotosegnalato e su disposizione del Magistrato di turno, veniva ristretto presso la Casa Circondariale di Bari.