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Lotta a tre truffe on-line a Monopoli. Scattate quattro denunce

I colpevoli sono stati individuati dagli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza

Concluse ulteriori attività investigative che hanno portato alla denuncia di nr.4 persone per reati inerenti le frodi informatiche. Il crescente fenomeno delle truffe perpetratre per mezzo di portali di annunci on-line, purtroppo, sembra essere in costante aumento nonostante gli avvisi agli utenti di adoperare maggiori cautele possibili, per esempio attraverso i pagamenti con lo strumento pay-pal o a mezzo contrassegno. Infatti, nella quasi totalità dei casi, dei veri e propri professionisti di tali truffe, riescono ad ottenere pagamenti anticipati – spesso per l’intera cifra pattuita – inerenti a merci messe in vendita a prezzi convenienti. Inizialmente il truffatore si dimostra disponibile a fornire ogni tipo di informazione e in un secondo momento si rende irreperibile e non spedisce la merce promessa. Le innumerevoli attività investigative hanno dimostrato che le indagini sono complicate per l’esistenza di sistemi di “anonimizzazione”, cioè dalla possibilità di utilizzo di diverse tipologie di connessioni internet a soggetti non identificabili. In tre distinte indagini effettuate dal Settore Anticrimine, tuttavia, si è riusciti ad individuare i colpevoli con la realizzazione anche di numerosi accertamenti bancari.

La prima indagine, scaturita dalla denuncia di un monopolitano di 40 anni, consentiva di verificare come lo stesso avesse rintracciato su e-bay un “Iphone5s” pagando 250 euro, dopo lo scambio di alcuni messaggi. Gli accertamenti consentivano di individuare un cittadino rumeno (iniziali B.M.) di anni 35 che con una carta postepay è risultato autore di innumerevoli truffe, in danno di cittadini italiani, il quale si avvale della sua residenza all’estero per sottrarsi a misure dell’Autorità Giudiziaria italiana.

Una seconda vittima monopolitana, un uomo di 38 anni, invece, aveva inteso acquistare tramite il portale subito.it una telecamera GO-PRO4. Dopo uno scambio di innumerevoli messaggi – tramite l’applicazione whats app con l’inserzionista – pattuiva un pagamento di 260 euro per l’acquisto del prodotto, che però non veniva mai fatto recapitare. Dopo la denuncia, le indagini consentivano di identificare due autori del reato, uno dei quali è risultato intestatario di una carta poste pay su cui è avvenuto il pagamento. I due truffatori, già denunciati in passato per oltre 50 reati dello stesso tipo, sono entrambi residenti a Pescara. I.F. di anni 40 e F.M. di anni 29.

Una terza indagine è partita, invece dalla denuncia di una persona originaria di Fasano di 34 anni ora residente a Monopoli, che ha negoziato l’acquisto su subito.it di un computer notebook. Anche in questo caso, con l’inserzionista si è realizzato uno scambio di dati attraverso e-mail e la trattativa si concludeva con il pagamento anticipato di 350 euro con bonifico bancario su un conto corrente aperto presso la BNL di Trieste. Tramite accertamenti internazionali, tuttavia, si è appurato che l’inserzionista è di fatto residente in Croazia a Matulji e che, al fine di intascare il provento delle truffe ha aperto un conto corrente in Italia dove intasca i proventi delle sue truffe.

I quattro autori delle frodi informatiche sono stati tutti denunciati alla Procura della Repubblica di Bari, – luogo di residenza delle vittime – e a loro carico sono stati emanati provvedimenti di rintraccio per le notifiche riferite alle indagini in corso.