Sarà proposto un ulteriore riduzione degli orari di allietamento e somministrazione di alimenti e bevande
E guerra sia!
La distanza tra residenti ed operatori commerciali sembra sia diventata ormai insormontabile. Eppure, il buonsenso basterebbe già di per sé a risolvere i problemi ed acquietare gli animi, considerato il fatto che le norme comportamentali per garantire il quieto vivere sono riportate anche nel Regolamento di Polizia Locale, che basterebbe far rispettare in ogni sua parte.
La tensione è così alta che addirittura, in molti, preferiscono non esporsi per timore di possibili ritorsioni, ma questo non basta a fermare il Comitato dei Residenti del Centro Storico e di via Procaccia, quanto mai risoluto a far valere il proprio diritto al sonno.
Martedì pomeriggio, all’interno di un locale ubicato a Cala Porto Vecchio, si è registrata una massiccia partecipazione di membri durante la conferenza stampa convocata per discorrere delle prossime azioni che il comitato intraprenderà.
Da giorni, infatti, con l’inizio della stagione estiva, è stato proclamato lo stato di agitazione permanente sino a che il Sindaco Emilio Romani (ritenuto responsabile dei disagi subìti dai residenti) non si deciderà ad avviare la procedura di adozione del piano di zonizzazione acustica, che dovrà essere condiviso dal Comitato dei Residenti del Centro Storico e di via Procaccia, che intende proporre un’alternativa come area da destinare all’allietamento (ad esempio un’area nei pressi di Egnazia).
Difatti, è intenzione dei residenti quella di proporre un’ulteriore modifica all’ordinanza del Primo Cittadino con una riduzione dell’orario di allietamento all’esterno dalle 24 alle 23 e di somministrazione di alimenti e bevande dalle 2:00 alle 24.
“Bisogna creare un turismo culturale” ha difatti rilanciato il Coordinatore del comitato prof. Angelo Giangrande, racchiudendo un sentire comune: “la situazione deve cambiare dal giorno alla notte” hanno difatti reclamato i residenti, richiamando vari esempi di inciviltà e violenza che si registrerebbero con cadenza ritmata nel fine settimana.
Soltanto misure drastiche (sanzioni salate, sospensione e poi ritiro della licenza) – a detta dei residenti – possono garantire ordine.
Se tutto ciò non si verificasse, il Sindaco sarà trascinato in giudizio “e dovrà pagare di tasca propria”.
Difatti, qualora non arrivi una risposta celere, gli esasperati sono pronti a fare un sit-in di protesta sotto il Municipio e ad occuparlo. Se ancora non bastasse, si passerà a forme di violenza.
L’intenzione è altresì quella di iniziare un boicottaggio dei pochi locali che danno fastidio per privilegiare chi invece si attiene alle normative vigenti.

