Intervento dei Vigili del Fuoco per due distinte cadute di calcinacci e di una piastra metallica post bomba d’acqua. Restringimento del traffico nell’unica via carrabile per il centro storico
Negli ultimi giorni, Via Argento, l’unica via d’accesso carrabile al centro storico di Monopoli dopo la chiusura del varco di Portavecchia per lavori di riqualificazione, è stata interessata da un restringimento nel tratto tra la Chiesa del Purgatorio e Via Peroscia.
Le ragioni di questa chiusura parziale sono legate a due distinti episodi che hanno richiesto l’intervento delle autorità locali.
Primo intervento: Ordinanza per caduta di una piastra metallica
Il 4 agosto 2025, a seguito di una segnalazione del Comando di Polizia Municipale e di un intervento dei Vigili del Fuoco, è stata emessa UN’ordinanza n. 689. La causa è stata la caduta di una piastra metallica da un edificio in Via Argento, angolo Via Peroscia. L’evento è avvenuto dopo una “bomba d’acqua”.
* L’ordinanza ha imposto ai proprietari dell’immobile di mettere in sicurezza l’edificio entro 48 ore dalla notifica.
* La relazione dei Vigili del Fuoco ha richiesto il transennamento della zona per limitare il transito e garantire la pubblica incolumità.
* I proprietari sono stati incaricati di effettuare la rimozione definitiva delle condizioni di rischio e di presentare una relazione asseverata, a firma di un tecnico abilitato, che attesti l’avvenuta messa in sicurezza.
Secondo intervento: Ordinanza per caduta di calcinacci e condizioni igienico-sanitarie
L’11 agosto 2025, un nuovo intervento dei Vigili del Fuoco ha riguardato un immobile in Via Argento. L’ordinanza, emessa il 13 agosto 2025, è stata motivata da una segnalazione per caduta di calcinacci dai balconi e da precarie condizioni igienico-sanitarie, con la presenza di volatili morti al secondo piano.
* L’ordinanza ha diffidato e ordinato alla proprietà di provvedere, entro 48 ore, alla messa in sicurezza immediata dei balconi e al ripristino delle condizioni igieniche.
* È stato anche richiesto di effettuare, entro 60 giorni, la rimozione definitiva delle condizioni di rischio attraverso interventi manutentivi necessari.
* Tutti gli interventi devono essere diretti da un tecnico abilitato, il quale dovrà verificare le condizioni statiche dell’immobile e depositare una certificazione che attesti l’insussistenza di pericolo per la pubblica incolumità.

