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Monopoli, Cala Cozze potrebbe diventare la Spiaggia Inclusiva che manca con la chiusura di Portavecchia per lavori

Un lettore accende i riflettori sulla possibilità di rendere accessibile la spiaggetta: la richiesta arriva dopo il positivo riscontro sulla riapertura dei bagni pubblici

La nostra redazione ha ricevuto una toccante lettera da un lettore, la cui voce si unisce a quella di molti altri che desiderano poter godere appieno della bellezza del nostro litorale. Le sue parole testimoniano l’efficacia dell’azione giornalistica nel sollecitare interventi concreti da parte delle istituzioni.

Ricordiamo con soddisfazione come il nostro precedente articolo abbia contribuito a risolvere un problema igienico e di decoro urbano con la riapertura dei bagni pubblici nei pressi dello skatepark. Il ringraziamento del nostro lettore, che sottolinea come i turisti ora ammirino la lavanda di Via Procaccia anziché utilizzarla impropriamente, è la più grande ricompensa per il nostro lavoro.

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Forte di questo precedente positivo, il nostro lettore ci lancia una nuova sfida, un appello accorato per rendere accessibile Cala Cozze: “Voglio utilizzare il vostro canale per avere a disposizione se è possibile la spiaggetta di Cozze, dove l’accesso è impossibile. Io sono un disabile e andavo alla Portavecchia perché c’era la possibilità di scendere da quello scivolo delle barche”.

La chiusura temporanea di Cala Porta Vecchia per lavori di riqualificazione priva dunque una parte vulnerabile della nostra comunità di un importante punto di accesso al mare. Come sottolinea il nostro lettore, lo scalo di alaggio rappresentava una soluzione, seppur non ideale, per poter godere del litorale. La necessità di trovare un’alternativa accessibile si fa quindi impellente.

La proposta avanzata dal nostro lettore è chiara e pragmatica: attrezzare Cala Cozze per accogliere i bagnanti con disabilità. “Vi mando queste foto perché se si può fare una piccola rampa in legno, noi “sfrattati” della Portavecchia possiamo utilizzare questo spazio senza dare fastidio alle già affollate spiagge di porto Bianco e porto Rosso.”

Le immagini allegate alla sua missiva evidenziano come un intervento mirato e di relativa semplicità, come la realizzazione di una rampa in legno, potrebbe rendere fruibile la spiaggetta di Cala Cozze a chi ha difficoltà motorie. Una soluzione che, oltre a rispondere a un’esigenza specifica, permetterebbe di decongestionare le altre spiagge limitrofe, offrendo a tutti uno spazio più vivibile.

Il nostro lettore non parla solo a nome proprio, ma si fa portavoce di un gruppo di persone per le quali il legame con il mare è profondo e terapeutico: “Io faccio parte di un gruppo che abitualmente apriamo all’alba l’accesso a mare da persone anziane: nostro unico svago. (Essendo Monopolitani) siamo cresciuti nel mare e da disabili è cresciuta la necessità di stare in acqua dove non ci sentiamo disabili”.

Queste parole toccanti sottolineano come l’accesso al mare non sia un mero Optional per queste persone, ma una vera e propria necessità per il loro benessere fisico e mentale. L’acqua diventa un elemento di inclusione, un luogo dove le barriere fisiche si annullano, restituendo un senso di normalità e libertà. La chiusura di Cala Porta Vecchia rende ancora più urgente trovare una soluzione alternativa che garantisca questo diritto fondamentale.