L’appello del consigliere Brescia: “Estendere gli orari e aumentare i bagni pubblici”
La splendida Monopoli, gioiello pugliese che incanta con la sua storia e il suo mare cristallino, si trova a fare i conti con un fenomeno tanto increscioso quanto inaccettabile: l’abitudine, sempre più diffusa, di individui che espletano i propri bisogni fisiologici in strada, alla luce del sole e senza il minimo pudore. Un’indecenza che non risparmia nemmeno le zone centrali e residenziali, lasciando dietro di sé non solo un’immagine degradante per la città, ma anche un concreto problema igienico-sanitario.
Se in passato episodi simili potevano essere ricondotti, seppur inaccettabilmente, agli eccessi della movida notturna, con giovani che urinavano davanti alle abitazioni del centro storico, spingendo i residenti a documentare l’ignobile spettacolo per denunciare l’accaduto, oggi la situazione appare ben più grave e generalizzata. A lanciare l’allarme è un numero crescente di cittadini, esasperati da comportamenti che sembrano non conoscere limiti né orari.
“Vi scrivo per sollecitare il comune o chi di dovere ad aprire i bagni pubblici in via Procaccia. I turisti (e ne stanno tantissimi) vanno a pisciare nei giardini ed è uno schifo”, denuncia un residente, evidenziando come l’afflusso turistico, pur vitale per l’economia locale, porti con sé anche spiacevoli conseguenze legate alla mancanza di servizi igienici adeguati.
Ma il problema non riguarda solo le zone di maggiore affluenza turistica. Anche i residenti del quartiere INA Casa raccontano episodi sconcertanti: “Diversi gruppi di giovani ragazzi e ragazze si abbassano i pantaloni tra le auto per fare i propri bisogni e si divertono persino a fare la pipì sulle maniglie delle auto degli altri”. Un racconto che descrive non solo maleducazione, ma un vero e proprio atto di vandalismo e mancanza di rispetto per la proprietà altrui.
A farsi portavoce del crescente disagio è anche il consigliere d’opposizione Pietro Brescia di Riprendiamoci Monopoli, che ha raccolto una segnalazione nei pressi dell’ex cementeria. Brescia sottolinea come il numero esiguo di bagni pubblici sia del tutto insufficiente rispetto alla mole di persone che giunge a Monopoli, soprattutto durante i fine settimana e i ponti festivi. Da qui la sua proposta di estendere le fasce orarie di apertura dei servizi igienici esistenti, un primo passo per cercare di arginare il fenomeno.
La situazione descritta è intollerabile e richiede un intervento immediato e deciso da parte delle autorità competenti. Non si tratta solo di una questione di decoro urbano, ma di rispetto per la salute pubblica e per la dignità dei cittadini e dei turisti che scelgono Monopoli come meta. È impensabile che nel 2025 si debba assistere a scene di tale inciviltà, figlie di una mancanza di senso civico e, forse, di una carenza infrastrutturale che non può più essere ignorata.
È necessario un piano d’azione che preveda non solo un aumento dei bagni pubblici dislocati in punti strategici della città, facilmente accessibili e adeguatamente mantenuti, ma anche una maggiore sensibilizzazione e, se necessario, un’applicazione più severa delle normative esistenti nei confronti di chi si rende protagonista di tali atti osceni in luogo pubblico.
Monopoli merita rispetto. I suoi cittadini meritano di vivere in un ambiente salubre e decoroso. È ora di dire basta a questa indecenza e di restituire alla città la dignità che le spetta.

