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Coronavirus, Puglia in area arancione. Stop di Emiliano a didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie

Nuova ordinanza del Presidente della Regione Puglia: “Nessuno potrà essere obbligato ad andare a scuola in presenza e le eventuali assenze saranno giustificate”

Da oggi, è entrato in vigore il nuovo Dpcm 3 novembre 2020 con cui sono state introdotte nuove misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19, illustrate nella serata di mercoledì (4 novembre 2020) dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

Il nuovo Dpcm individua tre aree: gialla, arancione e rossa corrispondenti ai differenti livelli di criticità nelle Regioni del Paese.

Come ha spiegato il Presidente durante il suo intervento, l’assegnazione di queste categorie di rischio potrà essere suscettibile a cambiamenti nel corso dell’evoluzione della curva epidemica, e sarà sempre ad essa adeguata e proporzionata. L’inserimento delle Regioni nelle diverse aree, con la conseguente, automatica applicazione delle misure previste per quella fascia, avverrà con ordinanza del Ministro della Salute e dipenderà esclusivamente dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione (da mantenere per quattordici giorni consecutivi). I coefficienti vengono determinati secondo criteri di oggettività attraverso la combinazione dei diversi parametri all’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e dai rappresentanti delle Regioni e condiviso con il Comitato tecnico scientifico.

Attualmente, in base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, sono ricomprese:

  • nell’Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • nell’Area arancione: Puglia, Sicilia.
  • nell’Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

In Area ARANCIONE

  • Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
  • Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.
  • Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura di musei e mostre.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

DIDATTICA IN PRESENZA, EMILIANO RIMANE FERMO SULLE PROPRIE POSIZIONI

A proposito della scuola, seppur inizialmente il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il prof. Pier Luigi Lopalco avevano comunicato che l’ordinanza num. 407 del 28 ottobre sarebbe rimasta in vigore fino alla scadenza del 24 novembre 2020 e che quindi “al fine di andare incontro alle esigenze formative ed alla volontà delle famiglie che desiderano per i loro figli la didattica in presenza”, il Governatore – a richiesta dell’Ufficio Scolastico Regionale – era disponibile a consentire ai dirigenti degli istituti scolastici di aumentare la quota di didattica in presenza attualmente autorizzata fino a soddisfare le richieste delle famiglie, compatibilmente con le previsioni del nuovo Dpcm e sempre che le condizioni epidemiologiche lo consentissero, oggi, è stata emanata la nuova ordinanza n. 413 con cui si dispone alle scuole di dotarsi della possibilità di fare didattica a distanza.