Lezioni di Storia dell’Arte del Polo Liceale al Museo Diocesano, per un viaggio nella cultura artistica della città e del suo territorio. Da qui è nata per iniziativa della prof.ssa Maria De Mola, docente di Storia dell’Arte del Polo Liceale, di elaborazione del progetto didattico da svolgere nelle ore curricolari “Per/corsi nell’Arte” che ha visto il nostro museo protagonista assieme agli studenti della classe 4B linguistico. Così martedì 31 gennaio, alla prima ora, la classe al completo si è data appuntamento davanti alla Cattedrale per cinque ore di lezione diverse dal solito, una full-immersion all’interno del Museo; si è parlato in primo luogo di arte e di storia, ma anche di tecniche di esecuzione dei manufatti artistici, di restauro e conservazione dei beni culturali, proprio all’interno di un spazio dove i discorsi da astratti si fanno materia, luce, forma e colore tangibili.
Da diversi anni nel nostro Liceo, in linea con quelle che sono le direttive del Ministero, si cerca di attuare una didattica del museo e del territorio, in cui la centralità dell’educazione ai beni culturali costituisce uno snodo essenziale dei contenuti della Storia dell’arte, certi che non ci può essere salvaguardia senza consapevolezza del valore estetico, storico e culturale del patrimonio artistico e non ci può essere consapevolezza senza educazione.
L’esperienza nel Museo Diocesano vedrà i ragazzi impegnati anche nella compilazione di schede, relative ad una parte dei beni artistici conservati e, oltre ai dati tecnici e di carattere storico-artistico, vi saranno indicazioni agiografiche e relative all’iconografia dei Santi.
Le ore a disposizione non permettono molti approfondimenti sulla storia locale; l’attività verrà riproposta ad altre classi, ma possiamo comunque affermare che l’obiettivo iniziale sembra raggiunto, prova ne è l’entusiasmo con il quale gli studenti, puntuali e seri, hanno lavorato, incuriositi da questa nuova formula di apprendimento, meravigliati nella scoperta di beni artistici di cui non sospettavano l’esistenza nella loro città, reduci dallo studio della storia dell’arte italiana del Rinascimento.
Questo percorso sperimentale, e per certi versi innovatore, considerato il poco spazio che viene riservato alle discipline storico-artistiche nel liceo, fa in modo che la scuola, il museo e il territorio diventino soggetti ed oggetti di un modo nuovo di educare i giovani, che senza togliere nulla alle specifiche competenze, arricchisce il percorso di apprendimento di contenuti e di metodologie nuove e forma i futuri cittadini.

