Questa mattina al Giardino di viale Aldo Moro la commossa commemorazione della studentessa istriana e dei tre concittadini monopolitani. Presenti istituzioni, associazioni e cittadini
Una cerimonia intima e solenne ha toccato questa mattina il cuore della comunità monopolitana. Presso il Giardino “Martiri delle Foibe” di viale Aldo Moro si è svolta l’ottava edizione della manifestazione nazionale “Una rosa per Norma Cossetto”, promossa dal Comitato 10 Febbraio per rendere omaggio alla memoria della studentessa istriana, sequestrata, seviziata e uccisa nel 1943 dai partigiani di Tito, e insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile.
L’incontro è stato anche l’occasione per rendere tributo e memoria ai tre cittadini monopolitani vittime delle foibe, riannodando i fili di una memoria storica locale e nazionale che chiede di superare ogni divisione di parte.
Alla commemorazione hanno presenziato le istituzioni civili e politiche, con gli interventi del Presidente del Consiglio Comunale Aldo Zazzera, dell’Assessora Antonella Fiume e del Senatore Ignazio Zullo.
Particolarmente ricca e nutrita la presenza delle associazioni d’arma e delle forze dell’ordine, a testimonianza di un dovere del ricordo condiviso: sono intervenute le delegazioni dell’ANPS (Associazione Nazionale della Polizia di Stato) Sezione di Monopoli, dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri – Sez. Monopoli), dell’ANMI Gruppo di Monopoli e della C.N.S. (Componente Nazionale Sommergibilisti), presente con una delegazione guidata dal Vice Presidente Ammiraglio Filippo Casamassima e dall’Uff. OMRI Angelo Giannoccaro (socio del Comitato 10 Febbraio di Monopoli).
«Ricordare il sacrificio di Norma Cossetto e dei nostri concittadini caduti è un dovere morale e civile che va oltre ogni schieramento politico», ha sottolineato Paolo Quaranta, referente locale del Comitato 10 Febbraio.
Durante la cerimonia, la deposizione di un omaggio floreale ha simbolicamente rinnovato l’impegno della comunità di Monopoli a tramandare alle giovani generazioni una storia di rispetto, verità e memoria condivisa.

