Dalla messa in sicurezza dei sottoservizi al piano per la difesa della costa e il verde autunnale: il punto della situazione in città
Sulla questione dei lavori presso la zona di Porta Vecchia interviene l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Monopoli, Cristian Iaia, per fare il punto della situazione e chiarire il percorso seguito dall’Amministrazione comunale.
Iaia esordisce con una precisazione sul dibattito in corso: «Negli ultimi giorni ho letto diversi commenti sui social e ascoltato interviste sull’intervento alla Porta Vecchia che, più che informare i cittadini, hanno contribuito a creare confusione, raccontando una realtà che non corrisponde ai fatti. Quando si parla di un’opera pubblica, credo sia doveroso conoscere e raccontare l’intero percorso, non fermarsi a una fotografia parziale o utilizzare ogni occasione per alimentare polemiche».
Dalla situazione di pericolo e degrado alla messa in sicurezza
L’Assessore ripercorre la condizione di partenza dell’area, spiegando che fino a poco tempo fa la zona era chiusa e interdetta all’accesso — sia per la spiaggia sia per la passeggiata — a causa del concreto rischio di crollo.
«Bisogna innanzitutto ricordare da dove siamo partiti… Le immagini di com’era quell’area prima dell’intervento parlano da sole: senza quei lavori, oggi ci troveremmo probabilmente a discutere di problemi e condizioni di sicurezza ben più gravi. Se facessimo semplicemente un salto indietro di 15 anni, ci ritroveremmo davanti a uno spazio completamente bitumato, utilizzato come parcheggio e successivamente privato della sua funzione proprio a causa delle condizioni di pericolo e del rischio di crollo dell’area», evidenzia l’Assessore, ricordando come l’opera sia stata finanziata anche grazie alle opportunità del PNRR.
Il rinnovo dei sottoservizi
Oltre alla riqualificazione superficiale, i lavori hanno interessato in profondità le reti infrastrutturali. «Ma il nostro lavoro non si è fermato alla riqualificazione. Perché riqualificare la zona per renderla sicura era solo il primo passo. Siamo intervenuti sui sottoservizi di tutti gli enti, sostituendo quelli obsoleti. Questo ha spesso comportato un rallentamento dei lavori, ma oggi ci consente di disporre di sottoservizi completamente rinnovati in un’area sottoposta a vincolo della Sovrintendenza», spiega Iaia.
La protezione della costa e il nodo erosione
Per affrontare il noto fenomeno dell’erosione costiera, l’Amministrazione ha programmato la realizzazione di apposite barriere di protezione avvalendosi di uno spin-off universitario del Politecnico di Bari.
In merito all’iter autorizzativo in corso:
Lo Studio di Fattibilità Tecnico-Economica è attualmente all’esame della Regione Puglia per la verifica di assoggettabilità a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).
«Qualora la Regione non disponga l’assoggettamento a VIA, come è prevedibile, seguirà il parere della Città Metropolitana, quindi si potrà procedere con il progetto esecutivo, la gara d’appalto e, infine, con l’avvio dei lavori», precisa l’Assessore.
Nel frattempo, a protezione temporanea del lungomare, sono collocati dei massi «la cui collocazione è stata decisa dopo uno studio dei professionisti del Politecnico di Bari».
L’Assessore rivendica la scelta dell’esecutivo: «Di fronte a questa situazione avevamo due possibilità: utilizzare il finanziamento disponibile, intervenire subito per riqualificare e mettere in sicurezza l’area e, parallelamente, portare avanti tutto il percorso lungo e necessario per le difese costiere; oppure fermare tutto, lasciare Porta Vecchia chiusa per anni e aspettare che la burocrazia facesse il suo corso. Noi abbiamo scelto di non fermarci».
Il completamento del verde pubblico
Relativamente alle piantumazioni di alberi, siepi e prato, Iaia risponde alle polemiche sorte nelle ultime settimane: «Alberi, siepi e prati non si piantano sotto la calura estiva: la messa a dimora viene fatta nella stagione autunnale a partire da giovedì 24 settembre, proprio per favorire l’attecchimento delle piante. L’opera è stata realizzata e il verde sarà completato nei tempi corretti, rispettando anche i normali cicli della natura».
Impianto di sollevamento e odori
Infine, per la risoluzione dei problemi legati ai cattivi odori, si attende l’intervento definitivo dell’ente gestore: «Siamo in attesa dell’intervento di Acquedotto Pugliese sulla pompa di sollevamento… Nel corso dei lavori è stata già realizzata la linea di collegamento alla pompa, pertanto si attende ora l’intervento dell’ente gestore per completare l’operazione».
«Credo che i cittadini abbiano diritto a conoscere tutti i passaggi e non soltanto una parte della storia. Si può discutere delle scelte, naturalmente, ma almeno partiamo dai fatti», conclude Iaia.
