l Sindaco di Polignano a Mare risponde al dibattito nazionale sull’inclusione: «Servono docenti L2, mediatori ed educatori per evitare che le differenze diventino disuguaglianze»
Nel suo intervento Carrieri richiama l’attenzione sulla necessità di non sovrapporre provenienza, cittadinanza e difficoltà di apprendimento.
«Ogni bambino è diverso dall’altro: per la propria storia familiare, per le condizioni sociali ed economiche, per la lingua che parla a casa, per le proprie capacità e anche per i modi e i tempi con cui apprende. La scuola – sottolinea il Sindaco – deve essere il luogo in cui queste differenze vengono accompagnate e diventano occasione di conoscenza e crescita reciproca».
Una riflessione che Carrieri lega direttamente anche alla realtà di Polignano a Mare.
«Polignano è una comunità aperta e inclusiva, ma possiamo e dobbiamo continuare a migliorare. L’inclusione non può rimanere soltanto un principio: deve tradursi in strumenti concreti a disposizione dei bambini, delle famiglie, degli insegnanti e delle scuole».
Da qui l’auspicio di rafforzare la presenza di professionalità e servizi dedicati: mediatori linguistico-culturali, percorsi di italiano come seconda lingua, educatori e supporto psicologico, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni scolastiche, enti locali e Ministero dell’Istruzione e del Merito.
«Se un bambino arriva senza conoscere adeguatamente l’italiano – prosegue Carrieri – dobbiamo metterlo nelle condizioni di impararlo. Se attraversa una difficoltà educativa, sociale o psicologica dobbiamo provare a offrirgli gli strumenti adeguati. Questo significa inclusione: non ignorare le differenze, ma impedire che diventino disuguaglianze o distanze».
«Conoscersi, confrontarsi con storie e culture differenti e crescere insieme non indebolisce una comunità. La rende più consapevole, più coesa e più ricca. La scuola è uno dei primi luoghi nei quali impariamo a essere comunità».
VIDEO – L’intervento del Sindaco Vito Carrieri: https://www.facebook.com/reel/
