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Furto in villa: guardia giurata va in divisa al domicilio del sospettato

 

Un potenziale eccesso di zelo rischierebbe di trasformarsi in una complessa vicenda giudiziaria nel Sudest Barese. Un episodio legato a un recente furto in villa potrebbe infatti avere risvolti inaspettati per una guardia giurata, dipendente di un istituto di vigilanza privato.

Stando a quanto segnalato, tutto avrebbe avuto origine da un’iniziativa che parrebbe del tutto personale dell’operatore di vigilanza: dopo essere riuscito a risalire all’identità del presunto ladro, esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza, anziché limitarsi a consegnare il materiale video e formalizzare la notizia di reato alle forze dell’ordine – che avrebbero potuto procedere con un eventuale arresto in flagranza o quasi-flagranza di reato – avrebbe deciso di agire in autonomia, presentandosi di persona presso il domicilio del sospettato. Un’azione che, sebbene sarebbe stata dettata dall’intento di recuperare la refurtiva e individuare il responsabile, esulerebbe dalle prerogative attribuite dalla legge alle guardie particolari giurate. Chi opera nell’ambito della vigilanza privata svolge infatti funzioni di tutela del patrimonio ed è equiparato a un incaricato di pubblico servizio, ma non possiede poteri d’indagine, perquisizione o intervento diretto a domicilio, facoltà riservate esclusivamente alla Polizia Giudiziaria.

Giunto sul posto intorno all’ora di pranzo, il vigilante non lo avrebbe trovato in casa, ma ad aprire la porta sarebbe stata una sua familiare: la presenza improvvisa dell’operatore in divisa e il successivo confronto avrebbero suscitato un forte stato d’apprensione nella donna che, a seguito dell’accaduto, avrebbe deciso di rivolgersi a un legale e depositare una denuncia.

Spetterebbe ora alle autorità competenti fare piena luce sulla vicenda, ricostruire con esattezza i fatti e verificare eventuali responsabilità, ferma restando la presunzione di innocenza per tutte le parti coinvolte.