Grazie alla sinergia tra l’84° Centro SAR dell’Aeronautica Militare e l’associazione BIMBINTIN, la Terapia Intensiva Neonatale raddoppia le apparecchiature per lo screening precoce delle otoemissioni acustiche nei piccoli nati prematuri
Un filo invisibile ma solidissimo lega il cielo, il volontariato e le culle dei neonati più fragili. Un legame che oggi si traduce in un progresso diagnostico fondamentale per l’Ospedale “Di Venere” di Bari-Carbonara. La Terapia Intensiva Neonatale (UTIN) del presidio barese può infatti contare da oggi su una seconda, modernissima apparecchiatura per le otoemissioni acustiche.
La donazione, frutto del generoso impegno congiunto dell’84° Centro SAR (Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare di Gioia del Colle e dell’associazione di volontariato BIMBINTIN ODV, permetterà di ottimizzare e rendere ancora più tempestivo il percorso dello screening uditivo neonatale. Un servizio cruciale per un reparto che ogni anno accoglie, assiste e cura circa 250 neonati prematuri, soggetti intrinsecamente più esposti a potenziali deficit sensoriali.
L’importanza della diagnosi precoce nei primi giorni di vita
La sordità congenita rappresenta una delle patologie sensoriali più diffuse in ambito pediatrico, con un’incidenza stimata tra 1 e 2 casi ogni mille neonati sani. Questa percentuale, tuttavia, aumenta in modo significativo nei piccoli nati prematuri o che necessitano di ricovero in Terapia Intensiva. Ed è qui che la tempestività diventa l’arma più potente.
Il test delle otoemissioni acustiche è un esame non invasivo, rapido e del tutto indolore: una piccolissima sonda introdotta nel condotto uditivo del neonato invia un micro-stimolo sonoro e registra la risposta bioacustica dell’orecchio interno. Se lo stimolo non viene rilevato, l’equipe medica avvia immediatamente accertamenti di secondo livello per escludere o confermare patologie permanenti o problematiche transitorie (come lievi infiammazioni o presenza di liquido nell’orecchio medio). Diagnosticare precocemente un problema uditivo significa poter intervenire nei primissimi mesi di vita con percorsi riabilitativi mirati, garantendo al bambino uno sviluppo linguistico, cognitivo e relazionale ottimale.
Una sinergia virtuosa tra istituzioni, volo e solidarietà
La cerimonia di consegna ufficiale si è svolta alla presenza del Direttore Generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, affiancato dal direttore della U.O.C. di Neonatologia e UTIN dell’Ospedale Di Venere, Michele Quercia. Presenti anche i protagonisti di questa donazione: il Comandante dell’84° Centro SAR dell’Aeronautica Militare di Gioia del Colle, Ivano Sorrentino, e la presidente dell’associazione BIMBINTIN ODV, Tiziana Pepe, insieme alla Direzione Medica di Presidio e alla Direzione del Dipartimento Gestione Avanzata del Rischio Riproduttivo.
«Ringrazio sentitamente l’84° Centro SAR dell’Aeronautica Militare di Gioia del Colle e l’associazione BIMBINTIN ODV per questa preziosa donazione, testimonianza di straordinaria sensibilità verso i nostri piccoli pazienti», ha dichiarato il Direttore Generale della ASL Bari, Luigi Fruscio. «La collaborazione strutturata tra le istituzioni dello Stato, il terzo settore e la comunità rappresenta un pilastro e un valore aggiunto irrinunciabile per la nostra sanità pubblica, consentendoci di elevare costantemente la qualità della cura nei nostri reparti che ogni anno assistono circa 250 neonati prematuri».
Sulla stessa lunghezza d’onda il primario Michele Quercia, che ha evidenziato l’impatto pratico della nuova dotazione sul lavoro quotidiano:
«La disponibilità di questa seconda apparecchiatura per le otoemissioni acustiche ci consentirà di raddoppiare la nostra operatività interna, garantendo uno screening straordinariamente più rapido, fluido e capillare per tutti i neonati ricoverati che richiedono controlli specialistici».

