Tra rifiuti abbandonati, inciviltà croniche ed erbacce che superano il metro e mezzo, i residenti invocano un intervento urgente. “Perché il nostro territorio viene trattato così?”
La pazienza dei residenti delle contrade monopolitane sembra essere arrivata al limite. Nelle ultime ore, un post pubblicato sui canali social dell’Associazione di Tutela delle Contrade Monopolitane, presieduta da Mimmo Di Mola, ha scatenato un acceso dibattito, portando a galla una ferita aperta che da tempo affligge le aree extraurbane della città: l’abbandono incontrollato di rifiuti e la mancata manutenzione del verde pubblico.
L’inciviltà del lunedì mattina
Il post dell’associazione non usa giri di parole, puntando il dito contro un fenomeno che si ripete con una precisione quasi chirurgica: “C’è anche il solito sacchetto del lunedì mattina sempre vicino al palo”, si legge nel duro sfogo. Un’abitudine, quella di alcuni cittadini, di conferire i rifiuti selvaggiamente all’inizio della settimana, creando un appuntamento fisso con il degrado.
Il problema, sottolinea l’associazione, non è solo estetico o decorativo, ma sanitario e ambientale. I rifiuti abbandonati a bordo strada attirano puntualmente la fauna selvatica, in particolare i cinghiali, ormai sempre più presenti sul territorio, trasformando le aree di raccolta improvvisate in punti di proliferazione per animali e potenziali pericoli per la circolazione stradale.
Erbacce oltre il limite: l’incuria tra Lamascrasciola e Rizzitello
Oltre all’emergenza rifiuti, il tema della vegetazione incolta domina le proteste. L’associazione ha puntato l’attenzione su zone specifiche come contrada Lamascrasciola e contrada Rizzitello, dove la situazione appare ormai fuori controllo. Le erbacce, secondo quanto riportato dai residenti, avrebbero raggiunto un’altezza di circa 160 centimetri, limitando la visibilità stradale e creando serie preoccupazioni per il rischio di incendi, specialmente in una stagione in cui le temperature iniziano a salire.
“L’erba, più volte segnalata, rimane lì”, denunciano dal sodalizio guidato da Di Mola. “Non tutte le strade sono state ripulite, nonostante le continue rimostranze inoltrate agli uffici competenti”.
Una richiesta di coscienza e intervento
La nota si chiude con una domanda retorica che brucia, carica di frustrazione: “Ci chiediamo perché il nostro territorio viene trattato in questo modo?”. Un interrogativo che suona come una richiesta di ascolto verso l’amministrazione comunale e gli organi preposti alla pulizia del territorio.
L’associazione, che da tempo si batte per la valorizzazione e la cura delle contrade, ribadisce di aver segnalato più volte le medesime criticità, finora senza riscontri risolutivi. L’auspicio, espresso tra le righe del post, è che chi di competenza possa finalmente “mettersi una mano sulla coscienza” e intervenire in maniera sistematica, ponendo fine a un ciclo di negligenza che sta svuotando di decoro le zone periferiche di Monopoli.
La situazione resta monitorata: i residenti attendono ora un segnale concreto che vada oltre la semplice segnalazione.

